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Il Comune equipaggia sindaco e consiglieri con tablet in comodato d’uso gratuito. Si tratta di un’iniziativa del presidente dell’aula municipale, Francesco Di Paola Panteca, che ha in questo modo inteso avviare un processo di dematerializzazione delle procedure dell’ente pubblico.
Panteca ha illustrato la novità ieri in conferenza stampa, alla presenza degli uffici nonché dei capigruppo Vincenzo Rescigno (Lista Dipiazza), Radames Razza (Lega), Alberto Polacco (Forza Italia), Salvatore Porro (FdI), Paolo Menis (M5s) e Fabiana Martini (Pd).
Grazie ai tablet le Commissioni online potranno svolgersi in maniera più scorrevole (al momento, talvolta, si riscontra qualche difficoltà tecnica), mentre il Consiglio potrà utilizzare il televoto, quando tornerà a riunirsi in presenza (il trasloco in piazza Oberdan è previsto dopo il 20 luglio).
La configurazione degli apparecchi permette di accedere alle versioni informatiche dei documenti consiliari, garantendo maggiore trasparenza e risparmiando su toner e carta, di cui nel corso del 2019 la macchina comunale ha consumato ben 400 risme: «Un primo, imprescindibile passo verso l’abbandono totale del cartaceo», ha sottolineato Panteca. Proprio per chiedere la dematerializzazione dei lavori dell’aula, nel 2017 il Pd aveva presentato una mozione, che tuttavia non era passata: adesso l’emergenza sanitaria ha reso i tempi più maturi.
Il costo dell’operazione sarà di poco più di 3.600 euro l’anno (7, 50 euro mensili per il noleggio di ciascuna macchina, dotata di scheda sim, moltiplicato per una quarantina di eletti). A riguardo è tuttavia polemico il pentastellato Menis: «Non ci serve un tablet bensì l’accesso a tutti gli atti amministrativi, che è stato limitato da questa giunta tramite l’eliminazione dell’archivio dell’albo pretorio. Inoltre i consiglieri con l’indennità di funzione possono già acquistare tutti i dispositivi di cui necessitano». –
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