Dalla città fino al Collio le 5 al top fra crusca, farina di sorgo e olio
la curiosità
Collio terra non solo di bravi vignaioli, ma anche di ottimi panificatori. Emerge questo dalla classifica redatta da uno dei principali riferimenti nazionali in materia gastronomica come la guida del Gambero Rosso, che ha stilato la graduatoria dei migliori panifici del Friuli Venezia Giulia e nella top-ten figurano cinque esercizi tra Gorizia, Cormons e Capriva. La guida “Pane & Panettieri d’Italia”, infatti, elenca regione per regione le eccellenze in materia e si scopre che da noi a farla da padrone è il Collio: se la miglior panetteria in assoluto è la triestina Jerian, l’unica in Friuli Venezia Giulia ad aggiudicarsi l’ambito premio dei Tre Pani, subito dietro ce ne sono cinque del Goriziano, a partire dal panificio Iordan di Capriva, seguito dalla famiglia Bonelli a Cormons e dai Paussa sempre nel centro collinare. In classifica entrano inoltre anche due esercizi del capoluogo isontino: Fregonese, con sede a Lucinico, e la pasticceria-panificio Centrale di via Garibaldi a Gorizia città. Tutti insigniti dei Due Pani.
Insomma, il pane è davvero buono da queste parti e a narrarne la qualità è proprio la guida del Gambero Rosso, che elogia ognuno di questi cinque siti. Ad esempio su Iordan, attività creata nel 1890 quando il capostipite Francesco Iordan aprì il primo forno (poi sostituito nel 1949, il quale a sua volta è stato poi rimpiazzato dall’attuale realizzato nel 2013), il Gambero Rosso sottolinea come siano “passate le generazioni, ma i metodi di lavoro sono quelli di un tempo: forno alimentato a legna, lavorazione a mano, lievitazione naturale con lievito madre di casa. Oltre a focacce e grissini”. Insoltre segnala “i paninetti morbidi allo strutto, i filoncini bolognesi, il pane integrale”. Il cormonese Bonelli, anch’esso centenario come panificio, viene apprezzato per i “dolci deliziosi e i biscotti fatti con ingredienti naturali”, ma non solo: il pane “ogni giorno viene sfornato in quasi cinquanta tipologie diverse”. Il top? “Eccezionale il pan dell’orto”, la cui crosta croccante “si scioglie in bocca”. Paussa’s invece oltre ad essere specializzato “in ottimi dolcetti mignon” può vantare una “tartaruga morbida, classica, perfetta per farsi un panino” ma da sottolineare anche il “saporito pane ai cereali, le mantovanine al pane con curcuma e quello con crusca e olio”.
Da Fregonese, a Lucinico, per il Gambero Rosso si va “per il pane pugliese, le spighe, le rosette e le tartarughe. Ottimo il filoncino a fette, morbido, poco salato, perciò una fetta tira l’altra” . Infine la pasticceria-panificio Centrale di via Garibaldi, di proprietà della famiglia Visintin da oltre 70 anni, luogo definito “must per i goriziani, oltre ad essere occasione per bere un buon caffé con ottimo dolcetto”. Il prodotto tipico, qui, secondo la guida, è “il pane con farina di sorgo”. —
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