«Dalle biblioteche alle mostre: il piano per rilanciare la cultura»

Il candidato del centrosinistra Russo svela un altro volto della civica È il giornalista Chiereghin: «Il settore ha bisogno di progettualità» 
Lilli Goriup
Lasorte Trieste 19/07/21 - Joyce Cafe, Lista Russo, Punto Franco, Presentazione Candidato Walter Chiereghin
Lasorte Trieste 19/07/21 - Joyce Cafe, Lista Russo, Punto Franco, Presentazione Candidato Walter Chiereghin

verso il voto



Liberare i libri “prigionieri” di Palazzo Biserini, portare il programma culturale estivo del Comune in ogni periferia, istituire un tavolo di confronto permanente con le associazioni, rilanciare Trieste nei circuiti intellettuali nazionali e internazionali. Sono i quattro impegni per la cultura presi dal candidato sindaco del centrosinistra, Francesco Russo, ieri durante la conferenza stampa di presentazione di Walter Chiereghin, che alle elezioni amministrative correrà per il Consiglio comunale nella Lista Russo-Punto Franco.

Classe 1952, triestino, Chiereghin è giornalista pubblicista, storico collaboratore di “Konrad”, del “Piccolo” e di “Trieste Artecultura”, che ha anche diretto dal 2011 al 2015: in seguito ha fondato e da allora è alla guida del mensile web “Il Ponte rosso”. Partecipe di vari progetti editoriali, ha redatto con Claudio Martelli il “Dizionario degli autori di Trieste, Isontino, Istria e Dalmazia”. «Ho iniziato a lavorare per Italcantieri e Fincantieri, poi ho avviato un’iniziativa imprenditoriale e quindi ho iniziato a scrivere», ha spiegato Chiereghin: «È venuta meno la possibilità di fare programmazione culturale: servono maggiori tutela, sviluppo e progettualità rispetto alle potenzialità che questa città ha nel settore. Mi candido perché, di fronte a ciò, non è il momento di stare a casa a brontolare sulla tastiera del computer».

Chiereghin e Russo hanno illustrato i già citati quattro impegni di Punto Franco per la cultura: appunto il tavolo con le associazioni, il rilancio di Trieste, il programma estivo «in ogni piazza della città, nei cortili delle case popolari, e liberare quel patrimonio librario comunale da 13 anni rinchiuso a Palazzo Biserini».

Ha chiosato Russo: «Oggi mancano grandi mostre, attrazioni, ma Walter rappresenta qualcos’altro: le piccole grandi esperienze che a Trieste fanno incontrare la gente e non sono esclusiva di pochi accademici. La cultura sarà al centro del nostro programma, che continuiamo a raccontare attraverso le persone e la loro storia, per nuova idea di politica». —



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