Dalle chiese sanificate all’aiuto negli alloggi: così Grado batte il Covid-19 tra volontariato e nuovi mestieri

GRADO. Stare a casa perché positivi al coronavirus, oppure in quarantena preventiva. Farsi aiutare da parenti e amici per la spesa di generi alimentari, farmaci... Tante famiglie, però, segnalano una situazione di difficile soluzione: hanno un cane, non sanno come gestire le uscite fisiologiche e la sgambata. Un bel problema per Grado che, tra positivi e quarantene, si è ritrovato con anche 400 persone coinvolte. Famiglie con cani comprese.
Come hanno fatto? Una giovane gradese si è inventata dog sitter, andando puntualmente ogni giorno, anzi più volte al giorno, a portare a spasso i cani. Lei non vuole apparire con nome e cognome e al di là dei segni tangibili di riconoscenza di chi ha beneficiato del servizio, perché l’impegno era quotidiano, ha svolto un’opera meritoria che ha contribuito ad alleviare la preoccupazione delle famiglie e nel contempo aiutato gli animali altrimenti impossibilitati a uscire.
Ecco allora il servizio a domicilio della dog sitter, coperta e protetta da mascherina e guanti, con sull’uscio il guinzaglio da disinfettare e la passeggiata sull’isola con uno o più cani. Il tutto munita di paletta e sacchetti per le deiezioni, fino alla riconsegna dei cani ai rispettivi proprietari.
È solo uno degli esempi di quanto è accaduto, e sta ancora accadendo, durante questi lunghi periodi di zona rossa che da oggi diventa arancione. Ecco che un gruppo di donne gradesi – affiancate anche dagli scout – si sono offerte volontarie per dare una mano alla parrocchia nelle pulizie e nell’igienizzazione della basilica e delle chiese di Grado.
Sono due i gruppi di volontarie, bisogna aggiungere anche chi accoglie i fedeli sulla porta delle chiese per accompagnarli ai posti dove potersi accomodare per assistere alle cerimonie religiose. In coda, ma non per ultimi, gli interventi fatti dalla Caritas, dalla Croce Rossa e dai volontari della Protezione civile la cui sede è stata in un certo senso il centro di coordinamento di quasi tutte le iniziative adottate dal Comune in questi difficili momenti di pandemia.
Le vaccinazioni, come già prospettato, potrebbero arrivare direttamente anche a Grado negli spazi delle Terme. Spetterà alla Regione e ad Asugi decidere. Intanto ci sarà sempre bisogno di chi aiuta le persone costrette a casa.
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