Decolla il restauro di Palazzo Partenolli

Sopralluoghi continui e una modifica urbanistica per agevolare la sua trasformazione in ostello e museo su Michelstaedter

Francesco Fain

«Il progetto di palazzo Paternolli non è affatto da libro dei sogni. Anche se, apparentemente, è calato il silenzio, ci siamo visti più volte con l’imprenditore lombardo Roberto Visconti, presidente di Partecipazioni Immobiliari srl e di Futura Grandi Lavori srl e l’architetto. Ci sono state riunioni a cui hanno preso parte, oltre al sottoscritto, anche l’assessore comunale Arianna Bellan e i dirigenti ai Lavori pubblici e all’Urbanistica».

A tenere la bussola di un intervento importante per Gorizia è il sindaco Rodolfo Ziberna. «Posso fornire anche qualche dettaglio. Dalla parte di Galleria Bombi, verrà realizzata un’uscita di sicurezza dal primo piano al pianoterra. Visto che verrà coinvolto il marciapiedi, che è un’area pubblica, dovremmo effettuare una modifica di carattere urbanistico». Cosa diventerà il palazzo Paternolli che, oggi, versa in condizioni a dir poco degradate? «Saranno alloggi per studenti ma sarà una realizzazione di grande qualità, sullo stile della struttura che sorge a Trieste, in via Fabio Severo - spiega ancora il primo cittadino -. Sono previste zone wi-fi, zone lavanderia e altri servizi di alto livello. A Trieste, mi dicono che gli inquilini sono galvanizzati da quella sistemazione. Avremo una struttura degna di una città che vuole e deve essere universitaria».

Il progetto, dunque, va avanti. Nel silenzio, ma va avanti. «La mia speranza - sottolinea ancora il primo cittadino - è che, entro la fine del mandato, riescano ad inaugurarlo. Sarebbe una grande soddisfazione considerato che, per anni, quel palazzo è stato lasciato nel degrado». L’immobile era di proprietà (anche) dell’Ater che avrebbe voluto ricavarci all’interno alloggi popolari ma poi i programmi cambiarono e il palazzo venne venduto.

Ad occuparsi specificatamente dei progetti è Paco Ferrante, figlio di quel Pierpaolo Ferrante che ha trasformato in residenza per studenti l’ex ospedale militare di Trieste, una struttura che venne costruita nell’arco di pochi anni, dal 1863 al 1866, in un’area della città allora non molto abitata, ai tempi in cui Trieste faceva parte dell’Impero austroungarico. Per oltre un secolo l’imponente struttura, che disponeva di 600 posti letto, ha offerto cura e asilo ai soldati. Alla fine degli anni Ottanta è stata chiusa e ha conosciuto una lunga fase di abbandono e deterioramento, durata fino al 2006, anno in cui si avviarono i lavori di recupero e ristrutturazione.

Tornando a Gorizia e a palazzo Partenolli, non è un mistero che la volontà degli investitori (appoggiata convintamente dal Comune) è di trasformare lo storico edificio in una moderna residenza transfrontaliera per studenti dotata di servizi all’avanguardia, oltre che in uno spazio culturale e museale dedicato al filosofo Carlo Michelstaedter che, proprio nella soffitta di quel palazzo, passava solitamente le sue giornate assieme a Enrico Mreule e Nino Paternolli. La previsione di spesa è di circa 3 milioni di euro (chiavi in mano), da finanziare, in gran parte, attraverso fondi europei e nazionali destinati al recupero dei centri urbani. —

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