Degrado lungo la scala dei Giganti: scendono in campo anche le guardie giurate

Il servizio di prevenzione mancava nell’area dal dicembre 2024 ed è attivo in nove punti della città di Trieste. Il servizio sarà a supporto e non sostituisce quello delle forze dell’ordine, fungendo da deterrente e da monitoraggio

Laura Tonero
Il servizio di vigilanza ausiliaria sulla scala dei Giganti (foto Bruni)
Il servizio di vigilanza ausiliaria sulla scala dei Giganti (foto Bruni)

Riparte il servizio delle guardie giurate lungo scala dei Giganti, a Trieste. Un’attività di “vigilanza ausiliaria” che su quei 252 scalini mancava dal dicembre del 2024. Le recenti segnalazioni, anche dei residenti, che lamentano soprattutto sporcizia, abbandono di rifiuti, temendo inoltre che con la bella stagione quello riprenda ad essere ritrovo di gruppi di giovani molesti, ha fatto scattare da parte del Comune la reintroduzione della misura. Che, va subito chiarito, opera a supporto e non sostituisce quella delle forze dell’ordine, fungendo da deterrente e da monitoraggio. La squadra di guardie giurate sarà operativa prevalentemente nel tardo pomeriggio. Di giorno in giorno gli orari si affineranno, a seconda delle evidenze.

La presenza di quelle figure, garantita da un finanziamento regionale, in passato era stata molto apprezzata da chi vive o lavora nei pressi di quel passaggio che da piazza Goldoni accompagna verso il parco della Rimembranza e San Giusto.

La scorsa settimana l’assessore alle Politiche sulla sicurezza, Caterina de Gavando, aveva raccolto anche di persona le criticità rilevate dai residenti, incontrando alcuni di loro. E nella successiva riunione proprio con l’azienda che ha in appalto quel servizio ausiliario (de Gavardo era affiancata dal vice comandante della Polizia locale, Paolo Jerman, e dal vice commissario Stefano Lapel, che organizza quell’attività) ha definito di inserire nuovamente scala dei Giganti tra i punti da sottoporre a quel tipo di controllo. Che per ora sarà operativo fino al 30 aprile e poi, valutazioni alla mano, potrà essere prorogato.

Nella riunione è stata così aggiornata la mappa dei punti della città dove è attiva ogni giorno la “vigilanza ausiliaria”. Con una presenza in termini di orari che viene definita in base alle peculiarità dell’area da monitorare, ai fenomeni da contrastare o prevenire.

Attualmente quell’attività con quattro guardie giurate è presente vicino alla stazione ferroviaria (piazza Libertà, via Flavio Gioia e largo Santos), in via Bonomo, nel giardino de Tommasini, in villa Engelmann, villa Revoltella, sulle Rive, in rotonda del Boschetto e in piazza Volontari Giuliani.

Quelle guardie giurate «sono sentinelle sul territorio, la loro è un’attività che funge da deterrente, sono in costante contatto con la sala operativa della Polizia locale in caso serva un intervento», precisa de Gavardo. Che spiega che oltre alle emergenze, quegli operatori «stilano dei report che poi vengono sottoposti ai diversi uffici della Polizia locale, così da consentire interventi mirati, andando anche ad affinare l’attività».

Scala dei Giganti è uno dei punti finito più volte al centro di casi di cronaca. Dal primo all’ultimo scalino è ripresa da un fitto sistema di video sorveglianza. È un punto insidioso da controllare, perché la scalinata è lunga e non riesce ad essere perlustrata dalle forze di polizia durante i passaggi con volanti o gazzelle: il controllo va fatto a piedi. Più o meno quello che, sebbene con caratteristiche diverse, viene fatto anche nel giardino pubblico de Tommasini, dove il servizio delle guardie giurate è spalmato su tutta la giornata per la costante presenza di cittadini. «Lì, negli ultimi mesi – indica de Gavardo – c’è stato anche un monitoraggio sui bagni pubblici, dove in passato erano stati segnalati dei problemi, che in questo momento comunque non vengono riscontrati».

Sulle Rive, invece, gli occhi sono puntati sui parcheggiatori abusivi, mentre in via Bonomo sui balordi che da anni minano la serenità di quell’angolo della città.

Tornando a scala dei Giganti, visto che sono comparsi nuovi graffiti, nuove scritte e scarabocchi sulle pietre, «chiederò – conclude l’assessore – un controllo specifico del Nis della Polizia locale, anche nell’area del parco della Rimembranza».

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