A Grado la domenica delle magie con le Frecce Tricolori
La pattuglia acrobatica nazionale ha chiuso l’Air Show e incantato la spiaggia

Le Frecce Tricolori emozionano. Le Frecce Tricolori sbalordiscono, fanno rimanere, sempre, col fiato sospeso. Gli occhi e il naso all’insù ad ammirare looping e tonneau, incroci spettacolari e virate senza precedenti. Senza mai dimenticare il volo folle del solista. Le Frecce Tricolori incantano e uniscono. «Fanno quello che non riusciamo a fare, purtroppo, noi politici, ovvero unire la nazione». A dirlo è stato il sindaco, Giuseppe Corbatto, subito dopo la conclusione del Grado airshow, andato in scena nel pomeriggio, grazie alla collaborazione tra amministrazione comunale, Git, Aero Club d’Italia e Aeronautica militare italiana.
Lo spettacolo
Un pomeriggio molto intenso, culminato proprio con i 25 minuti offerti dalla Pattuglia acrobatica nazionale e i suoi nove Aermacchi MB339 alla loro penultima stagione. Nel 2028 il T-346 Pan, prodotto dall’italiana Leonardo, prenderà infatti il testimone dall’MB-339 Pan che, dal 1982, equipaggia la Pattuglia Acrobatica Nazionale. Un ricco programma quello coordinato in tutta la sua interezza dal comandante Alberto Moretti. Moretti, non dimentichiamolo, è stato nella Pan dal 1981 al 1992, divenendone anche il comandante.

Il via è stato dato da un Pioneer 300, decollato dall’avio superficie di Pravisdomini. Quindi la scena è stata tutta dominata da un NH90 e da due Aw129 Mangusta, maestosi e possenti elicotteri del 5° Reggimento aviazione dell’Esercito Rigel di stanza a Casarsa della Delizia che, tra le altre cose, hanno simulato il recupero di due piloti dispersi in condizioni particolari, quali possono essere i teatri bellici. Uno scenario che, purtroppo, in questo periodo è quanto mai attuale.
Le evoluzioni
Ancora, sul cielo di Grado, ecco le evoluzioni del Pitts Special del comandante Costa con impresso il logo della Fondazione Nadia Valsecchi, impegnata nella ricerca sul tumore al pancreas, e il Cap 231, velivolo costruito completamente in legno, abilmente pilotato da quell'asso dell'acrobazia aerea che è il veronese Andrea Pesenato.

Evoluzioni, le sue, che hanno lasciato tutti col fiato sospeso, perfettamente eseguite e frutto di ore e ore di allenamento intenso senza risparmiare forze. La ciliegina sulla torta, come sempre avviene, l’hanno regalata le Frecce Tricolori che, per salutare il numeroso pubblico presente sull’arenile, hanno disegnato in cielo qualcosa come 5 chilometri di tricolore.
Lo speaker, maggiore Giovanni Lopresti, dopo aver accompagnato tutta l’esibizione, ha presentato al folto pubblico colui il quale, quello spettacolo, lo ha sapientemente guidato a terra, il tenente colonnello Franco Paolo Marocco, comandante del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico di stanza sulla base di Rivolto.
L’organizzazione
Un’esibizione senza sbavature quella proposta domenica pomeriggio a Grado, anche nel momento in cui, all’orizzonte, si è notata la fastidiosa presenza di un piccolo aereo che stava, evidentemente, per invadere il campo. Un episodio che, fortunatamente, non ha avuto alcuna conseguenza.
A complimentarsi con la perfetta organizzazione anche il presidente della Git Roberto Marin. «Le Frecce Tricolori sono una grande squadra», ha aggiunto il sindaco Corbatto, «un gruppo coeso e compatto che ci rende orgogliosi di essere italiani. Creano emozione sempre, anche se le hai viste decine e decine di volte. Una professionalità, quella di questi piloti, che è ai massimi livelli».
Nessuna sbavatura
Tutto è filato via liscio come l'olio, sia in cielo, sia a terra e ciò grazie anche al perfetto servizio di ordine pubblico garantito da Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia locale, Guardia di finanza, Vigili del fuoco, Guardia costiera, Protezione civile e Croce Rossa Italiana e 118. Le Frecce Tricolori torneranno sui cieli del Friuli Venezia Giulia già domenica 12 luglio, esibendosi, questa volta, a Lignano Sabbiadoro, dove le prove generali si terranno il giorno prima.
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