Delbello: «Lavoro in Fincantieri, prima i disoccupati locali»
Il consigliere comunale dem Fabio Delbello si dice sicuro che il Pd farà la sua parte nella complessa partita dell’assorbimento di migliaia di lavoratori attratti da Fincantieri a Monfalcone: «Siamo di fronte ad un fatto nuovo e ad un ulteriore svolta epocale: l’annunciato imponente fabbisogno di manodopera da parte di Fincantieri (6000 lavoratori, presumibilmente 2000 a Monfalcone?) impone alle istituzioni - Comune, Regione, governo nazionale tutte governate dal centrodestra - di attuare una campagna di reclutamento prioritario tra coloro che hanno perso il lavoro sul territorio e in Fvg, di garantire un miglior allineamento tra istruzione professionale e azienda Fincantieri e solo dopo eventualmente ricorrere a manodopera straniera. La quale infine dovrà essere redistribuita entro un perimetro di Area vasta e non concentrata su Monfalcone». In premessa però Delbello non perde l’occasione per ribadire le responsabilità del centrodestra: «Mi riferisco alla legge 189/02, la Bossi-Fini, dopo la promulgazione della quale il flusso migratorio su Monfalcone si è fatto particolarmente intenso e nessun sindaco ha potuto opporsi. È una legge di destra perché è finalizzata a reperire manodopera a buon mercato per le aziende senza considerazione per gli impatti sociali e per la predisposizione dei necessari ammortizzatori finalizzati ad una migliore inclusione e poi ad un confronto interculturale». Da Delbello infine vicinanza e apprezzamento alla polizia locale dopo l’aggressione all’agente. —
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