Demartin al meeting delle Fondazioni dedicato alla povertà
Si è svolta a Bologna l’Annual meeting delle Fondazioni di origine bancaria di tutta Italia, che ha visto anche la partecipazione del presidente della Fondazione Carigo Roberta Demartin, come noto anche alla guida della commissione per il volontariato, Csv (Centri servizi per il volontariato) e servizi alla persona” di Acri, l’organismo nazionale che riunisce le fondazioni bancarie.
Tema del consesso di quest’anno era “Povertà educativa e povertà economica: gli interventi delle fondazioni bancarie”. In un mondo che cambia la “povertà educativa” è certamente un freno allo sviluppo, a politiche economiche efficaci e a una società più coesa e capace di comprendere i diritti ma anche i doveri. Tra le molte sfide che attendono la società dunque, la povertà educativa, un tema prospettato e lanciato con vigore e lungimiranza da tempo dalle fondazioni di origine bancaria, è forse la sfida più importante per i prossimi anni. A “povertà educativa”, si aggiunge anche quella “sociale” perché è spesso nella carenza o incapacità di interrelazioni individuali e sociali, nella non conoscenza del bene comune e nel non rispetto dei diritti civici e degli altri che si cade nella povertà. Demartin è stata relatrice su “La povertà educativa e i riflessi sulla vita quotidiana: le possibili sinergie territoriali in campo alimentare e psicologico” sottolineando che la Fondazione bancaria investe sempre in un’ottica di medio lungo termine. «Quando definiamo una strategia di azione sul territorio lo facciamo con iniziative che devono essere di tipo strutturale. —
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