Dibattito e flash mob Amnesty e Petrarca alleati contro l’oblio di Regeni

Prima l’affollato focus al Filoxeni poi l’atto finale in piazza Unità per rilanciare l’impegno “Per Giulio” e sensibilizzare le istituzioni che hanno tolto gli striscioni
Foto BRUNI 09.07..2019 Flash-mob per Giulio Regeni
Foto BRUNI 09.07..2019 Flash-mob per Giulio Regeni



Rilanciare la campagna “Verità per Giulio Regeni” è stato l’obiettivo dell’incontro e del flash mob organizzati nel tardo pomeriggio di ieri da Amnesty Fvg e dal liceo Petrarca. Sala affollata all’hotel Filoxenia, che ha accolto un momento di incontro, voluto per sottolineare l’importanza della mobilità pubblica, per continuare a chiedere giustizia e verità per il giovane ricercatore.

In collegamento anche Riccardo Noury, portavoce di Amnesty, che ha fatto il punto sulle indagini e sulla situazione attuale in Egitto. «In Italia stiamo battendo contro l’oblio – ha detto Noury – e contro chi ultimamente ha tolto gli striscioni per Giulio. Noi andiamo avanti, continuando a far sentire la nostra voglia di chiarezza e giustizia. Le indagini purtroppo sono a un punto fermo. Ma per quanto durerà la lotta per arrivare a risposte concrete, alla fine la vinceremo». Presenti tanti studenti e insegnanti della scuola, e molti cittadini, che hanno indossato i braccialetti gialli, distribuiti ieri anche in sala, con la scritta “Verità per Giulio Regeni”. «È giusto che l’opinione pubblica faccia sentire la sua voce – ha sottolineato la preside del Liceo Petrarca Cesira Militello – la nostra scuola è legata a doppio filo con Amnesty, c’è un accordo di rete specifico, e una scelta del consiglio di istituto di aderire a questa giornata intitolata “Per Giulio”. So che la famiglia Regeni sta soffrendo molto. Ed è fondamentale continuare a lottare. Ci sono simboli visibili, come gli striscioni, ma serve soprattutto che nel cuore di tutti gli italiani sia presente la voglia di giustizia, per questo ragazzo e per tutti i “giulio” che hanno subito situazioni simili in Egitto».

Alla fine dell’incontro tutti si sono spostati in piazza Unità d’Italia, per il flash mob, con un gruppo che ha indossato maglia e benda nera, a simboleggiare chi non vuole vedere quello che è successo, mentre alcune persone hanno portato una t-shirt gialla, abbracciando poi le altre. Si è formato quindi un corteo, con un centinaio di persone, che con la scritta “Verità per Giulio Regeni” si è spostato lungo la piazza, fermandosi davanti al Municipio, alla Regione e alla Prefettura. E ieri lo striscione giallo è stato riposizionato anche sulla facciata dell’Università di Trieste, strappato tempo fa in una giornata di bora. –



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