Crea contenuti su Onlyfans e non dichiara 120.000 euro al Fisco: nei guai creator di Staranzano

La donna, sconosciuta al fisco, è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Monfalcone

Timothy Dissegna

Pubblicava contenuti su OnlyFans senza mai dichiararli al fisco. È una creatrice di contenuti a luci rosse di Staranzano, poco più che ventenne, la protagonista dell’accertamento chiuso dalla Guardia di finanza di Gorizia: secondo gli inquirenti, 120.000 euro sono stati incassati e mai dichiarati tra il 2024 e il 2026, ora segnalati all’Agenzia delle Entrate per il recupero a tassazione.

L’attività ispettiva porta la firma della compagnia di Monfalcone, guidata dal capitano Luca Michele Traversa. I finanzieri sono partiti da un’attività di intelligence condotta sui principali social media, dove la giovane promuoveva i propri contenuti, poi approfondita incrociando le banche dati in uso al Corpo. Un lavoro che ha permesso di ricostruire, nel dettaglio, i compensi percepiti attraverso la piattaforma di contenuti per adulti, sulla quale la donna è risultata totalmente sconosciuta al fisco.

Il fisco

Secondo quanto accertato dai militari, la donna operava in totale anonimato tributario dal 2024. I proventi arrivavano da due canali: gli abbonamenti mensili sottoscritti dai follower e la vendita di contenuti digitali personalizzati, resi fruibili direttamente sulla piattaforma. Nessuna di queste entrate, secondo la ricostruzione delle Fiamme gialle, era mai stata comunicata all’amministrazione finanziaria.

L’importo complessivo è stato ora trasmesso all’ente competente per il recupero delle imposte evase. Per la giovane bisiaca si apre a questo punto la fase amministrativa: gli inquirenti si sono infatti limitati a ricostruire e segnalare i compensi non dichiarati, mentre spetterà all’Agenzia delle Entrate quantificare nel dettaglio le imposte dovute. La content creator potrà quindi regolarizzare la propria posizione nel contraddittorio con l’ente, versando quanto dovuto sui redditi non dichiarati relativi al biennio 2024-2026, secondo gli ordinari strumenti di definizione previsti dalla normativa tributaria.

Il modus operandi

Il caso rientra nel filone di controlli che la Guardia di Finanza sta portando avanti sulla cosiddetta creator economy, il settore legato alla produzione e vendita di contenuti digitali per adulti attraverso piattaforme come OnlyFans, in grado di generare ricavi significativi anche per singoli professionisti senza alcuna struttura aziendale alle spalle.

Il meccanismo individuato dai finanzieri è quello tipico di queste piattaforme: gli utenti pagano un abbonamento mensile per accedere ai contenuti dell’account, oppure acquistano singoli contenuti personalizzati su richiesta, con incassi che restano depositati sulla piattaforma prima di essere trasferiti sui conti correnti personali dei creator.

Un ambito relativamente nuovo, cresciuto rapidamente negli ultimi anni, che le Fiamme gialle indicano come una delle “più moderne ed avanzate frontiere dell’economia digitale” da monitorare. Per il Comando provinciale, l’obiettivo dichiarato resta quello di tutelare il sistema economico-finanziario locale e nazionale, colpendo i fenomeni di evasione che sottraggono risorse essenziali alla collettività e alterano il corretto funzionamento del mercato, a scapito di chi invece dichiara regolarmente i propri redditi.

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