Disinfestazione extra contro la zanzara tigre anche nel Parco Isonzo

L’azione domani e martedì tra le 3 e le 6 usando un biocida Invito a tener chiuse le finestre e mettere al riparo gli animali
2002, Atlanta, Georgia, USA --- A blood-engorged female Aedes albopictus mosquito feeds on a human host. Under successful experimental transmission, Aedes albopictus has been found to be a vector of West Nile Virus. --- Image by © CDC/PHIL/CORBIS
2002, Atlanta, Georgia, USA --- A blood-engorged female Aedes albopictus mosquito feeds on a human host. Under successful experimental transmission, Aedes albopictus has been found to be a vector of West Nile Virus. --- Image by © CDC/PHIL/CORBIS



Dopo San Pier d’Isonzo, anche Turriaco dichiara guerra alle zanzare, onnipresenti a causa del clima caldo umido di questo 2018. Il Comune ha quindi deciso di effettuare domani e martedì, tra le 3 e le 6, una disinfestazione a tappeto delle zanzare adulte. Sarà interessato tutto il territorio comunale, compreso il Parco dell’Isonzo, dove sarà nebulizzato un prodotto biocida che, come spiega l’amministrazione comunale, è regolarmente registrato al ministero della Salute ed è a basso impatto ambientale.

In via del tutto precauzionale l’amministrazione consiglia però alla cittadinanza di tenere chiuse le finestre al momento del trattamento e gli animali in zone protette, oltre a non sostare all’aperto durante l’orario di svolgimento dell’attività di disinfestazione. Allo stesso modo l’ente locale suggerisce di svuotare dopo il trattamento i contenitori di acqua tenuti all’aperto e, prima del consumo, di lavare con abbondante acqua frutta e ortaggi coltivati all’aperto.

Il sindaco Enrico Bullian alla vigilia di Ferragosto ha inoltre firmato un’ordinanza “anti zanzara tigre” che impone fino al 30 ottobre a cittadini, imprese, coltivatori di evitare ristagni d’acqua e quindi non abbandonare copertoni, sottovasi, bottiglie. Si chiede anche di coprire accuratamente con zanzariere o con teli tutti i contenitori che non possono essere mossi, come vasche, bidoni, serbatoi per l’irrigazione di giardini e orti.

L’ordinanza impone anche di trattare periodicamente l’acqua nei tombini e nelle caditoie, presenti in giardini e cortili delle aree private, con specifici prodotti larvicidi. In caso di inadempienza la sanzione va dai 50 ai 500 euro e a effettuare il controllo saranno la Polizia municipale e l’Azienda sanitaria. La diffusione del West Nile virus, già riscontrato nel Basso Isontino alcuni anni fa, non viene citata nell’ordinanza, ma gli ultimi casi accertati in Veneto, di cui 3 mortali, devono avere convinto alcuni Comuni del territorio a intervenire in modo più deciso per tentare di contrastare la diffusione delle zanzare, vettori del virus tra avifauna e uomo. —



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