Trieste dice addio all’avvocato Sergio Pacor, ex politico e colonna della cultura
Aveva 87 anni: fu vicesindaco, assessore, presidente del Consiglio comunale. Da legale difese Basaglia

Una figura di spicco della politica e della cultura di Trieste, oltre che uno stimato avvocato. Sergio Pacor si è spento a 87 anni all’ospedale di Cattinara dove era ricoverato da venerdì sera in seguito all’improvviso peggioramento delle sue condizioni di salute.
Per quanto riguarda la politica è lunghissimo l’elenco degli incarichi istituzionali che ha ricoperto, restando sempre profondamente coerente con la sua fede repubblicana. Prima in Provincia, negli Anni ’70, con incarichi di vicepresidente e assessore. Poi il Comune. Consigliere dal 1978 al 1992 e dal 2006 al 2011.
Periodi in cui ha ricoperto incarichi di vicesindaco (il primo cittadino era Manlio Cecovini), di assessore per ben dodici anni con referati all’Urbanistica, ai Lavori Pubblici e da ultimo alla Cultura per quattro anni. Infine, nell’ultimo quinquennio (2006-2011) era stato presidente del Consiglio comunale.
Tantissimi anche gli incarichi sulla scena culturale cittadina. Risale a dieci anni fa la nomina a presidente del Teatro stabile del Friuli Venezia Giulia. Presidente del Curatorio del Revoltella dal 2006 al 2016, Pacor aveva presieduto per anni il Club della Repubblica di Trieste, promuovendo decine di manifestazioni.
Tra i suoi impegni culturali c’era anche quello con la Cattedra di San Giusto (era molto vicino all’Arcivescovo Giampaolo Crepaldi). Aveva ricoperto la carica di presidente dell’Archivio Europeo del Neoclassico, importante banca dati e centro studi sull’urbanistica, dal 1990 al 1997 ed era stato cofondatore della rivista “Neoclassico” edita da Marsilio.
Tuttora componente del direttivo del Circolo Cultura delle Arti di Trieste e direttore della sezione audiovisivi (pittura, scultura), Pacor è stato un autentico cultore dell’arte figurativa e aveva contribuito a sostenere maestri della pittura triestina come Livio Rosignano, di cui era grande amico, e Marino Cassetti. Raffinato collezionista, aveva promosso in prima persona importanti iniziative espositive, anche in Comune. Era un grande appassionato di opera lirica, abbonato fisso al Verdi, oltre che tifoso della Pallacanestro Trieste.
Altrettanto significativa la sua carriera legale. Avvocato noto a livello nazionale e operativo anche all’estero, aveva coordinato il collegio di legali che aveva difeso Franco Basaglia. Aveva fatto parte inoltre nel collegio legale che si era battuto per il recupero dei Tfr dei dipendenti della Ferriera di Servola in seguito al commissariamento. Era stato poi nel Cda dell’Ente Porto per un mandato e nel Cda di Mediocredito Friuli Venezia Giulia.
Presidente regionale del Centro studi e documentazione sul diritto del lavoro “Domenico Napolitano” dal 1985 al 1997, aveva organizzato studi e dibattiti sul diritto del lavoro. Notevole la sua longevità professionale: aveva esercitato fino allo scorso anno.
Triestino doc, Pacor lascia la moglie Tiziana Ferluga e i due nipoti, Giovanni e Nicoletta. Ancora da fissare la data dei funerali.
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