Le 100 migliori aziende dell'Isontino: a Gorizia il report sulle eccellenze da 3,7 miliardi

Giovedì 19 febbraio la presentazione dei dati al Polo Universitario di via Alviano. In testa alla classifica il gruppo Ilcam, seguito da Miko e Coveme

Terra di vini e di mare, di tradizione e innovazione. Tra legno e tessuti, nautica e macchinari, l'Isontino è un'area produttiva che alterna grandi nomi a piccole realtà. Nello spazio racchiuso tra Dolegna del Collio e Grado, tra Medea e Savogna d'Isonzo, operano ogni giorno decine di attività che contribuiscono all'economia della regione. Attorno alla città di Gorizia, capoluogo atipico di un territorio puntellato da piccole e medie imprese, sono quasi 1.400 le imprese attive, capaci di esprimere un fatturato di 3,7 miliardi.

A loro è dedicato "Distretti: le 100 migliori aziende dell'Isontino", l'evento aperto al pubblico in programma giovedì 19 febbraio alle 17 al Conference Center del Polo Goriziano dell'Università di Trieste, in via Alviano, che apre il ciclo di incontri sulle economie locali, organizzato dal gruppo Nord Est Multimedia, che pubblica Il Piccolo , il portale online IlNordEst.it e altri cinque quotidiani tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. La partecipazione è gratuita, basta iscriversi sul sito www.eventinem.it .

Protagonista della serata sarà il report sulle prime 100 imprese dell'Isontino – da quest'anno, per la prima volta unificato in unico distretto – che fotografa grandi e piccole realtà della provincia di Gorizia distintesi nel 2024 per innovazione e dinamicità.

Ventuno comuni, 100 aziende – tutte con un risultato d'esercizio positivo nel 2024 – per un totale di 1,8 miliardi di euro e un margine lordo operativo complessivo che sfiora i 220 milioni. Al primo posto Ilcam, il gruppo primo in Europa per la produzione di ante e frontali per l'industria dell'arredo guidata dai fratelli Pierluigi e Silvano Zamò, 273 milioni di ricavi nel 2024 (erano 254,6 nel 2023). Si conferma seconda Miko, l'azienda goriziana produttrice dell'innovativa microfibra Dinamica.

Forte di un bilancio 2024 chiuso a quota 184 milioni di fatturato, la società guidata dall'ad Lorenzo Terraneo, dopo aver conquistato la fiducia di case automobilistiche del calibro di Lamborghini e Porsche, ha avviato un dialogo con il mondo della moda e del design per sperimentare nuove applicazioni del materiale ottenuto dalla tecnologia sviluppata dal colosso giapponese Asahi Kasei, poi tinto e rifinito nell'isontino utilizzando una parte di poliestere riciclato.

Sempre con il poliestere lavora Coveme, azienda bolognese con due siti produttivi uno a Gorizia e uno a Zhangjiagang, in Cina, specializzata nella trasformazione e nel trattamento del film di poliestere. Subito dopo Ilcam e Miko – le uniche a superare i 100 milioni di fatturato – il gruppo con headquarter a San Lazzaro di Savena e produzione goriziana nel 2024 ha registrato 98 milioni di ricavi, in calo rispetto ai 118 milioni del 2023, ma resta salda al terzo posto della classifica. Dietro le prime tre, c'è un universo di aziende di dimensioni più contenute, ma che hanno dimostrato di saper crescere, migliorando la propria capacità di generare reddito e la propria solidità patrimoniale. Poco più di metà della classifica è rappresentata da aziende che hanno fatto registrare nel 2024 un fatturato sotto i 10 milioni di euro, ma nella parte alta dell'elenco si distinguono realtà dinamiche che spaziano dalla meccanica alla logistica, dal commercio all'ingrosso alla chimica.

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