Conclusa la riqualificazione: a Dolina riapre l’ufficio postale
La ribattezzata “Casa dei servizi di cittadinanza digitale” sarà operativa da venerdì. L’attività era stata sospesa lo scorso maggio per eseguire i lavori del Progetto Polis

Riapre venerdì l’Ufficio postale della frazione di Dolina. Dopo una lunghissima attesa, iniziata lo scorso maggio, una lunga sequela di rinvii, polemiche, proteste da parte della cittadinanza e di alcune organizzazioni sindacali, l’Ufficio di Dolina, che serve una vasta componente della popolazione del Comune di San Dorligo della Valle, cui si aggiungono, soprattutto nei mesi estivi, anche turisti ed escursionisti, finalmente riaprirà i battenti.
La notizia è stata diffusa ieri dall’amministrazione comunale che fa capo al sindaco, Aleksander Coretti, con un comunicato nel quale si parla di «conclusione degli interventi previsti nell’ambito del Progetto Polis». Quest’ultimo è un Piano complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) che guarda alla trasformazione degli Uffici postali in “Case dei servizi di cittadinanza digitale”, promosso dal Governo.
L’obiettivo, come spiegato più volte in questi mesi da Poste italiane, è quello di favorire la coesione economica, sociale e territoriale del Paese e il superamento del cosiddetto “divario digitale”, che indica la disparità tra chi ha effettivo accesso alle tecnologie dell’informazione, in particolare internet a banda larga, e chi ne è escluso o limitato. Il tutto con particolare attenzione ai piccoli centri e alle aree interne, fra le quali rientra appunto San Dorligo della Valle. Il progetto è evidentemente importante e la valenza è stata colta dai residenti, i quali però hanno mal tollerato il ritardo nella riapertura, anche perché inizialmente si era parlato di un’interruzione del servizio di pochi mesi.
A causa dei rinvii, le proteste sono fioccate numerose, perché i residenti della frazione di Dolina hanno dovuto sobbarcarsi scomodi spostamenti negli Uffici postali più vicini, come quelli di Aquilinia e Domio, con i relativi disagi. In particolare a soffrirne sono stati gli anziani, costretti, per intascare la pensione, a utilizzare i mezzi pubblici per coprire distanze in qualche caso, per loro, considerevoli.
Sul tema, nel tempo si sono espresse con severe critiche a Poste italiane spa anche le organizzazioni sindacali locali di Cgil e Uil che, più volte, hanno ricordato: «Il servizio svolto da Poste italiane è essenziale e non può essere sospeso per periodi così lunghi».
«Le lavorazioni interne – spiega ora Poste italiane – sono state completate con successo dopo che, nel corso delle attività, sono emerse alcune criticità tecniche impreviste, che hanno comportato uno slittamento rispetto alle tempistiche inizialmente programmate. Ultimate le opere e svolti i necessari collaudi tecnico funzionali si è proceduto al nuovo allestimento degli spazi, per garantire ambienti rinnovati, sicuri e funzionali. L’Azienda – conclude il testo – ha profuso il massimo impegno per restituire alla comunità il presidio nel più breve tempo possibile, assicurando al contempo elevati standard di sicurezza e qualità dei servizi offerti».
Venerdì, dunque, riapertura, con sollievo anche da parte dei dipendenti di Poste italiane degli uffici di Aquilinia e Domio che, per tutti questi mesi, hanno dovuto affrontare una mole di lavoro superiore al normale.
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