Donna cade e si ferisce in piazza Libertà Già tre nella settimana

L’anziana batte la testa inciampando sulla pavimentazione sconnessa oggetto di un lungo contenzioso appena risolto

Matteo Femia / Cormons

Una botta in testa con ferita sopraccigliare e la rottura degli occhiali, oltre a qualche altra escoriazione di tipo minore. È il bollettino dell’ultima caduta di un’anziana sul selciato dell’area tra piazza Libertà e via Cumano, dove ieri mattina una donna ha perso l’equilibrio cadendo violentemente a ridosso di uno dei blocchi spartitraffico tra carreggiata e marciapiede: è stato necessario l’intervento di un’ambulanza, con i sanitari che hanno trasferito l’anziana, comunque sempre vigile, al pronto soccorso per accertamenti.

L’episodio che ha coinvolto la pensionata, a pochi passi dall’incrocio con via Udine, è solo l’ultimo di una settimana letteralmente maledetta su questo fronte: altre due donne, infatti, negli ultimi sette giorni sono cadute – procurandosi ferite più o meno gravi – inciampando nelle mattonelle dell’area della piazza, che sporgono in modo irregolare e spesso causano problemi ai pedoni, soprattutto quelli più anziane.

Non si contano, ormai, gli infortuni da quando tredici anni fa la pavimentazione in masegno è stata inaugurata: e proprio le condizioni del manto stradale e dei marciapiedi in seguito all’intervento di riqualificazione concluso nel 2007 sono state al centro della vertenza legale che da allora, all’epoca dell’amministrazione guidata dal sindaco Luciano Patat, ha visto contrapporsi da un lato il Comune e dall’altro rispettivamente progettista, responsabile unico dei lavori e impresa realizzatrice.

Diatriba che si è conclusa definitivamente nei giorni scorsi: se, infatti, la querelle giudiziaria dinanzi alla Corte dei Conti era già terminata da tempo con la condanna nei confronti di progettista e responsabile unico a rifondere a Palazzo Locatelli rispettivamente 100 mila e 8 mila euro, nei giorni scorsi un accordo stragiudiziale tra Comune e ditta ha chiuso anche la partita sul fronte tribunalizio con una transazione che ha garantito il versamento nelle casse municipali di 379 mila euro comprensivi delle spese legali, a fronte dei 519 mila euro che Cormons avrebbe potuto incamerare almeno secondo la sentenza emessa in primo grado. Il prosieguo però della questione nelle aule di tribunale avrebbe rischiato di veder impantanare ancora per lungo tempo la vicenda: da qui la decisione dell’amministrazione Felcaro di accettare la proposta della controparte e andare così a chiusura della questione per utilizzare poi questi fondi, già versati dalla ditta, per mettere mano prima possibile alla pavimentazione di piazza Libertà. E visti gli episodi di questi ultimi giorni, intervenire è quanto mai necessario nei tempi più rapidi possibile. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo