Dopo Crans-Montana verifiche a tappeto nei locali con la musica dell'Isontino
Riunito in Prefettura il Comitato per l’ordine pubblico. «Attività di prevenzione». Nei 25 comuni solo 7 sale da ballo. Controlli e caccia all’eventuale abusivismo

Prevenzione prima di tutto. Tanta formazione. Controlli che vedranno coinvolti una task force composta da vigili del fuoco, forze dell’ordine e Ispettoriato territoriale del lavoro.
La recente tragedia di Crans-Montana ha fatto alzare il livello dell’attenzione sulle attività che “producono” divertimento. «Attualmente, nell’Isontino, figurano attive sette sale da ballo ma ci sono attività che, pur svolgendo attività danzante magari episodica, sfuggono ai controlli», fa sapere il prefetto Ester Fedullo.
Ed è così che, ieri mattina, si è svolta una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dallo stesso prefetto con un focus sulla sicurezza e sul rispetto delle norme nei locali pubblici del territorio isontino. Presenti i vertici provinciali delle forze di polizia, dei vigili del fuoco, dell’Ispettorato territoriale del lavoro, il sindaco di Monfalcone, i comandanti della Polizia locale di Gorizia e Grado, il presidente di Confcommercio e il rappresentante della Fipe.
«Nel solco della direttiva emanata del ministro dell’Interno a seguito dei tragici eventi in Svizzera, ho evidenziato la necessità da parte dei diversi attori del sistema sicurezza, intesa come rispetto delle misure di safety e security, di intensificare i controlli, specialmente in chiave preventiva, sulle attività di intrattenimento», spiega Fedullo.
L’attenzione sarà posta, in particolare, su quei locali (bar e ristoranti) che, pur non rientrando nella “Disciplina delle autorizzazioni di pubblico spettacolo”, offrono comunque servizi, anche occasionali, di intrattenimento.
Il comandante provinciale dei vigili del fuoco, richiamando la recente circolare del “suo” dipartimento, ha chiarito che le attività che svolgono intrattenimento quale attività prevalente sono soggette ai controlli dei vigili del fuoco mentre, per le altre attività, trovano comunque applicazione le norme di sicurezza di cui al decreto legislativo 81/08 e del cosiddetto minicodice, in materia di anti-incendio, il cui rispetto è fondamentale per la tutela di lavoratori e avventori dei locali pubblici.
«Già in tempi non sospetti - spiega il prefetto Fedullo - ho emanato circolari su questi temi. Ora, partirà questa iniziativa di prevenzione che prevede anche formazione, indicazioni agli uffici tecnici comunali, sopralluoghi e verifiche congiunte. L’obiettivo è garantire la fruibilità, in piena di sicurezza, di questi luoghi.
Per questo, ho voluto coinvolgere i sindaci dei Comuni maggiori. L’Ispettorato territoriale del lavoro ha assicurato il necessario supporto nell’ambito delle competenze in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.
Ribadisco la necessità di tenere alta l’attenzione, al fine di consentire che l’intrattenimento si svolga nelle necessarie condizioni di tutela della pubblica incolumità e, in considerazione dell’importanza della diffusione di una maggiore cultura della sicurezza quale efficace strumento di prevenzione, assicuro la prossima programmazione, con il supporto del Comando provinciale dei vigili del fuoco, di momenti di confronto e di approfondimento destinati in particolare agli uffici comunali competenti in materia».
I Comuni, dal canto loro, hanno assicurato massimo impegno nelle istruttorie di competenza, anche a cura delle commissioni comunali di pubblico spettacolo. E sono stati sollecitati a monitorare la presenza sul territorio di locali di intrattenimento, così da consentire la programmazione di servizi congiunti da parte delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco e dell’Ispettorato territoriale del lavoro.
Le associazioni di categoria hanno evidenziato, altresì, l’urgenza di procedure e regole «chiare e fruibili» per gli operatori del settore. Nel corso dell’incontro è emersa, con forza, l’esigenza di operare in un’ottica di collaborazione attraverso la programmazione di verifiche preventive e la promozione di un’adeguata formazione per i gestori dei locali affinché siano indotti ad adottare soluzioni rispettose della normativa.
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