Doppio appuntamento sul ruolo di Trieste nella “nuova” Europa

Il sentimento antieuropeo e il ruolo di Trieste all’interno del nuovo assetto del Vecchio continente il cui baricentro si sta spostando sempre più verso Est. Questi i temi di due incontri che si terranno oggi e domani alla presenza di Lucio Caracciolo, direttore di Limes.
Il primo appuntamento intitolato “L’AntiEuropa: l’Impero europeo dell’America e il caso di Trieste” inizierà questa sera alle 18.30 alla Stazione marittima, ed è organizzato dal Limes Club di Trieste in collaborazione con il Centro culturale Veritas e con la Libreria Luigi Einaudi. L’ingresso sarà libero e oltre al direttore Caracciolo interverranno Mauro Bussani, ordinario di Diritto comparato all’Università di Trieste, Zeno D’Agostino, presidente dell’Autorità di sistema portuale dell’Adriatico orientale, e Loris Gaiser, docente di Geoeconomia all’Accademia diplomatica di Vienna. Introdurrà Luciano Larivera, direttore del Centro Veritas.
L’incontro si ispira al quaderno di Limes che sarà pubblicato domani dal titolo “AntiEuropa: l’Impero europeo dell’America” che, alla vigilia delle elezioni europee, fa un’analisi approfondita della natura geostrategica dell’Unione europea.
Nel corso dell’incontro si affronterà la vicenda di Trieste il cui porto è al centro del Memorandum siglato fra Italia e Cina sulla Nuova via della Seta, alla luce anche dei rapporti del Paese del dragone con gli Stati Uniti e del ruolo che dovrà avere l’Unione sui nuovi assetti geopolitici.
Domani, invece, a partire dalle 10 al Circolo della stampa in corso Italia 13, Caracciolo dialogherà con Péter Techet, giornalista e storico, autore dell’articolo “Cinque ragioni per cui Trieste deve essere capitale europea”. L’incontro si intitola “Trieste. Una nuova capitale per una nuova Europa?”. Sarà introdotto da Pierluigi Sabatti, presidente del Circolo, e modererà Riccardo Laterza di Tryeste. —
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