Incendi sul Carso, scatta la maxi-esercitazione "Cross Alert" tra Duino e Monfalcone: la mappa e cosa c’è da sapere
Sabato mattina cento specialisti in campo per simulare i roghi del 2022. Nuove tecniche, droni e linee di pescaggio dal Timavo. L'appello del Corpo Forestale: «Residenti lontani dall'area delle operazioni».

Sarà un’esercitazione anti incendio in grande stile, con l’impiego di un centinaio di specialisti e di un considerevole numero e varietà di mezzi la “Cross Alert”, che si svolgerà sabato mattina, 28 marzo, dalle 8.30 alle 13.30 nell’area percorsa da una drammatica serie di incendi nell’estate del 2022. Si tratta di una zona che rientra nel territorio comunale di Duino Aurisina, nella quale sarà insediato anche il campo base, coinvolgendo parzialmente anche i perimetri di Monfalcone e Doberdò del Lago.

Ad avere la delega dell’organizzazione dell’operazione, inserita nell’ambito dell’Interreg Italia – Slovenia “Cross Alert”, è l’Ispettorato forestale di Trieste e Gorizia, guidato da Paolo Benedetti, che sarà coadiuvato dai comandanti delle Stazioni del Corpo forestale regionale di Duino Aurisina e Monfalcone. «Ringrazio i volontari e invito i residenti a rimanere lontani dalla zona delle operazioni», dice in modo chiaro Benedetti. L’obiettivo dell’esercitazione, infatti, è di formare il personale per affrontare gli incendi di grande intensità. Tema principale il ricreare, in parte, quella drammatica situazione, affrontandone le principali criticità con nuove tecniche e strumentazioni di attacco e gestione del fuoco.
Si tratterà di verificare in sostanza le capacità operative dei volontari nell’intervenire con efficacia ed efficienza a supporto delle strutture istituzionali preposte, cioè del Corpo forestale regionale, utilizzare fonti idriche diverse da quelle erogate dagli acquedotti, allestendo linee di pescaggio e vasconi di rifornimento, utilizzando i corsi d’acqua e i bacini naturali dell’area, come il Timavo e la Moschenizza, sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della prevenzione e della lotta agli incendi boschivi, e sulle altre attività di Protezione civile, addestrare e abilitare il personale del Corpo forestale regionale all’utilizzo in sicurezza degli additivi chimici, bagnanti, ritardanti, schiumogeni e sperimentarne la funzionalità anche al fine di creare barriere di sicurezza per gli operatori, rafforzare la cooperazione transfrontaliera, gestire l’evoluzione dell’incendio con strategie che, per la sicurezza del personale, tengano conto della presenza nell’area di ordigni bellici inesplosi.
Saranno attori dell’esercitazione la Protezione civile e il Corpo forestale regionali e il Servizio prevenzione e protezione, mentre partner di progetto sono la Protezione civile di Venezia, i Comuni di Postumia e Aidussina, la Polizia locale di Duino Aurisina e numerose squadre di volontari antincendio boschivo, la Protezione civile della Polizia, i Radioamatori, tutti i Comuni della Provincia di Trieste e quelli di Monfalcone e Doberdò del Lago, la Croce Verde di Gorizia. Sul campo 9 motopompe, 4 pick up, 4 vasconi, 2 quad, un mezzo della sala operativa mobile e un drone. Il centro di comando sarà nel piazzale della chiesa di San Giovanni in Tuba.
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