E alle elementare c’è chi “sconfina” Iscritti in Slovenia cinque bambini

il fenomeno
Per alcuni è stata una fuga verso la Slovenia, per altri un ritorno a Nova Gorica. Sia come sia, tra banchi con le rotelle, didattica a distanza “forse sì- forse no”, mascherine in classe da tenere (o magari no), ingressi differenziati e scaglionati, insegnanti “fragili” e chi più ne ha più ne metta, le incertezze e i tentennamenti della scuola italiana legati alle norme di contenimento del Covid19, non sono bastati a compensare la professionalità del corpo docente, e hanno spinto alcune famiglie degli alunni iscritti alla primaria in lingua slovena di Sant’Andrea a trasferire i propri figli oltreconfine. Anche se non si può parlare di una vera e propria “emorragia”, il fenomeno è stato comunque registrato e costringe a riflettere. «C’è poco da dire, le dimensioni più contenute della Slovenia rendono tutto molto più snello e facile da applicare», ammette un’insegnante che però ricorda che ci sono state comunque delle nuove iscrizioni.
Nella frazione goriziana sono cinque i bambini che quest’anno non saranno in classe con gli ex compagni. I genitori hanno deciso di iscriverli a Nova Gorica dove, tra l’altro, le lezioni sono iniziate già la scorsa settimana e dove i bambini, una volta a casa, sono liberi dai compiti. Si tratta, in ogni caso, di famiglie miste o di famiglie slovene che avevano scelto di mandare i bambini a scuola in Italia.
«Naturalmente rispetto ogni scelta, ma non mi sembra che in Slovenia la situazione sia comunque diversa rispetto alla nostra», osserva l’assessore comunale al Welfare Silvana Romano, evidenziando che tanto il Comune di Gorizia, quanto la Regione «hanno posto la massima attenzione nei confronti della sicurezza nelle scuole».
Più in generale l’esponente della giunta Ziberna, in ogni caso, non si tira indietro e osserva: «Mi sembra che a livello centrale il governo si sia un po’ “cercato” per quanto riguarda le linee guida. Vorremmo avere certezze sul distanziamento e su tutto il resto. Vorremmo essere certi che siano linee guida attendibili e che non cambino all’ultimo momento. Per quanto riguarda le nostre scuole, noi siamo a posto, ma il vento gira in continuazione e non possiamo rilassarci. Come è successo negli scorsi mesi, i decreti sono sempre arrivati all’ultimo minuto. E sempre stato così e temo che continuerà ad essere così. Sulle normative, siamo a posto, ma siamo comunque pronti a reinventarci se dovesse essere necessario, perché di una cosa sono certa: siamo molto attenti alla salute sia dei nostri bambini, sia dei nostri anziani ospitati nelle case di riposo».
E a proposito di case di riposo, l’assessore Romano conferma che i tamponi vengono effettuati con regolarità da parte dell’Azienda sanitaria. «In questo caso posso solo dire che l’Asugi è presente e molto attenta». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








