È di Fincantieri il progetto più ambizioso

Si stanno ulteriormente assottigliando intanto anche le sparute richieste di concessione per il Porto Vecchio che sono state avanzate in base all’ultimo bando dell’Autorità portuale scaduto nel giugno scorso. La Provincia infatti ha annunciato che rinuncia alla richiesta che aveva presentato per insediare l’Istituto Nautico al Magazzino 19. Grazie a finanziamento ottenuti dalla Regione e dall’ex Fondo Trieste una stazione a mare, i cui lavori sono già partiti, verrà infatti realizzata sul molo Fratelli Bandiera, mentre altri spazi a disposizione della scuola saranno ottenuti nel sottotetto del palazzo di piazza Hortis.
Delle altre richieste, la più ambiziosa è quella avanzata da Fincantieri. Riguarda i capannoni 24 e 25, Molo Zero e bacino compreso tra il Molo Zero e il Molo Primo e corpi annessi per la durata di 35 anni allo scopo di creare un ormeggio per megayacht di rilevanti dimensioni fornito di tutti i servizi vari a supporto dei clienti (foresterie, alberghi, uffici e servizi) e dotato di infrastrutture per effettuare lavori di piccola manutenzione ai natanti. Fincantieri però non ha mai voluto fornire altri dettagli.
La Camera di commercio punta invece ai Magazzini 27 e 28, quelli dove si è recentemente svolta la rassegna TriestEspresso Expo per realizzarvi un Centro espositivo permanente, ma l’operazione non ha avuto l’avvallo delle amministrazioni locali, mentre la Regione ha già espresso la propria contrarietà il che esclude la possibilita di accesso a fondi regionali. Sul Molo Terzo hanno puntano sia Greensisam per ampliare la propria “cittadella” che comprende i primi cinque magazzini e le aree attigue che Michael Hatzakis, triestino d'adozione e vicepresidente di Minoan lines, che punta a fare del Molo Terzo il terminal di una linea di aliscafi per collegamenti veloci con Venezia, Ravenna, l'Istria e la Dalmazia. Polemiche ha suscitato anche l’intenzione della Curia di trasformare l’ex torre di compensazione in una chiesetta, mentre le ultime due richieste di concessione fanno riferimento all’associazione Porto arte e alle Officine Belletti. (s.m.)
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