È giunta l’ora per i 69 tigli di via Duca d’Aosta

L’ordinanza emessa nelle scorse ore dalla Polizia locale di Ronchi dei Legionari parla chiaro. Dalle 15 di mercoledì fino al termine dei lavori, verrà chiuso al traffico il tratto di via Duca d’Aosta compreso tra via Mazzini e via Roma. Ciò per consentire ad una ditta specializzata di procedere all’abbattimento dei 69 tigli e alla sostituzione con altre essenze arboree. Dopo mesi di dibattiti, incontri, perizie e controperizie e anche una massiccia raccolta di firme, ci siamo. Chissà come sarà presa questa decisione ormai definitiva e che arriva dopo uno stop durato tutta l’estate. Alla fine l’ultima parola è arrivata, nelle settimane passate, un pronunciamento che ha dato il via libera ai lavori.
Via Duca d’Aosta, ex via Consorzio per la storica presenza della sede del Consorzio di bonifica, ha acquisto l’attuale conformazione negli anni Trenta, in cui iniziarono ad essere piantati i primi alberi. Com’è storicamente noto fu con la costruzione dello stadio di calcio dedicato ad Alfredo Lucca che la via assunse la forma tipica dei viali fascisti, con una doppia fila di alberi. Il valore monumentale del viale sarebbe stato minato però dagli interventi esercitati nel tempo sugli alberi in questione, principalmente di potatura a capitozzo, determinanti per compromettere il disegno che aveva il viale nel tempo ed il futuro e la crescita degli stessi alberi. Insomma, da quel momento è iniziata la fine degli alberi di via Duca d’Aosta non sussistendo più, pare, alcun valore neanche paesaggistico. Sembra che quasi il 70% degli alberi analizzati siano compromessi, avendo una breve aspettativa di vita. Anche se quelli compromessi in modo definitivo sarebbero un numero irrisorio rispetto al totale dei 69 tigli. Tutti saranno rimpiazzati da 74 alberature di genere Pyrus. A difendere la decisione assunta è il sindaco: «Ronchi dei Legionari – dice Livio Vecchiet – eredita situazioni nate 40 anni fa, frutto di politiche urbanistiche che prevedevano un Comune con oltre 20 mila abitanti e con politiche sul verde che hanno visto capitozzate e rovinate tutte le piante storiche. Abbiamo speso migliaia di euro per una perizia di uno dei massimi agronomi regionali, Andrea Maroè, nella quale si evidenzia che il 70% delle piante sono malate. È stata presentata ai cittadini molti mesi fa, dopo di che il Comune ha ottenuto i necessari permessi da tutti gli enti interessati. Sono convinto che Ronchi dei Legionari merita una riqualificazione anche del verde pubblico. Non ci possiamo permettere la politica del “no se pol” – ha concluso Vecchiet –, dobbiamo dare un volto nuovo alla nostra cittadina». Intanto domani alle 17.30, alla locanda del Ficchio, in via Roma 19, si svolgerà la riunione del comitato dei residenti della zona via Duca d’Aosta, dedicata all’abbattimento dei tigli. La municipalità ronchese possiede un patrimonio di 72 aree verdi che hanno una superficie di 25 chilometri quadrati. —
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