Ecco la giunta regionale: otto assessori, quattro uomini e quattro donne

La Serracchiani tiene per sé tre importanti deleghe e conferma le indiscrezioni della vigilia: vicepresidente Bolzonello, in squadra i triestini Peroni e Torrenti e le isontine Vito e Panariti. Sanità all'udinese Telesca. La governatrice: subito i tagli ai costi della politica
Lasorte Trieste 03/05/13 - Regione, Presidente Debora Serrcchiani, Annuncio Nuovi Assessori
Lasorte Trieste 03/05/13 - Regione, Presidente Debora Serrcchiani, Annuncio Nuovi Assessori

TRIESTE. Ecco la giunta regionale, come appena annunciato dalla governatrice Debora Serracchiani (che tiene per sé le deleghe delle Relazioni internazionali, Infrastrutture, mobilità e trasmporti, Politiche della montagna).

Sergio Bolzonello (Pd, di Pordenone): vicepresidente, Attività produttive e agricoltura

Francesco Peroni (tecnico, di Trieste): Bilancio, finanze e patrimonio

Paolo Panontin (ex Lega, ora Cittadini, di Pordenone): Funzione pubblica, autonomie locali e protezione civile

Maria Sandra Telesca (tecnico, di Udine): Sanità, politiche sociali e famiglia

Gianni Torrenti (Pd, di Trieste): Cultura, sport e associazionismo

Loredana Panariti (Sel, di Gorizia): Lavoro e formazione

Sara Vito (Pd, di Gorizia): Ambiente, energia e forestazione

Maria Grazia Santoro (Pd, di Udine): Pianificazione territoriale, lavori pubblici e università

Prima riunione di giunta convocata per lunedì 6 maggio. "Siamo riusciti a mettere assieme - ha spiegato Serracchiani - competenze, rappresentanza territoriale e rappresentanza di genere".

Dal punto di vista dell'appartenenza territoriale, la ripartizione è stata operata con il bilancino: due assessori per ogni provincia.

La nuova giunta regionale predisporrà le linee guida per un disegno di legge sulla riduzione dei costi della politica, tra cui il taglio alle indennità dei consiglieri e ai rimborsi spese.L'annuncio è della presidente Serracchiani dopo aver nomitato il nuovo esecutivo.

I decreti di nomina dei nuovi otto assessori - ha precisato - non potranno ancora tenere conto della distribuzione delle deleghe già annunciata, ma dovranno essere fatti sulla base della precedente amministrazione, in attesa che vengano avviate e completate le procedure di modifica del regolamento di
organizzazione della struttura regionale

Per la riduzione dei costi della politica, in particolare, l’indennità di consigliere regionale sarà parametrata a quella di sindaco del capoluogo di provincia, e saranno ridotte anche le indennità di fine mandato; si prevede quindi la riduzione dei rimborsi spese individuali e delle spese dei gruppi consiliari, e l’abolizione dei vitalizi.

Prevista anche l’eliminazione del fondo di riserva a disposizione del presidente della Regione. Serracchiani ha annunciato che chiederà che sia soppresso anche il fondo a disposizione del presidente del Consiglio.

Per quanto riguarda poi le vetture di rappresentanza, si farà riferimento al provvedimento governativo per la riduzione delle cilindrate. «Io - ha concluso Serracchiani - sto già utilizzando un’auto più piccola e italiana».

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