Educatori comunali in aumento a Trieste, ma con contratti a tempo determinato
Nei nidi 60 assunzioni, 73 nelle scuole dell’infanzia e 51 per il sostegno. Resta il nodo supplenti: i requisiti richiesti restano ancora un limite, soprattutto per l’insegnamento in lingua slovena

Più educatori, più insegnanti e contratti che arrivano fino a giugno 2027: il Comune punta sulla continuità per far procedere con regolarità i servizi educativi e scolastici cittadini. Il piano di potenziamento è stato illustrato dagli assessori Maurizio De Blasio (Politiche dell’Educazione e della Famiglia) e Stefano Avian (Risorse Umane), a poche settimane dall’avvio del nuovo anno scolastico e dopo la chiusura dei servizi estivi. L’obiettivo è superare le criticità e consolidare un servizio complesso, all’altezza delle attese di famiglie e lavoratori.
Le assunzioni sono a tempo determinato e coprono l’intero anno scolastico, per garantire la massima continuità pedagogica. Per le attività estive dei Ricrestate sono state inserite 76 nuove risorse a tempo pieno, contro le 49 degli anni precedenti, così da assicurare una programmazione serena fin dall’avvio. Negli asili nido sono stati assunti 60 educatori, mentre nelle scuole dell’infanzia sono 73 le insegnanti, 51 delle quali dedicate al sostegno. Ai ricreatori si aggiungono 25 maestri, chiamati a coprire le assenze di medio e lungo termine.
Il piano si inserisce in una rete ampia: i servizi educativi comunali contano 18 nidi, 30 scuole dell’infanzia e 13 ricreatori, oltre ai servizi integrativi scolastici. Proprio i ricreatori, storica istituzione cittadina da oltre un secolo, hanno ripreso l’attività il 9 settembre, con il servizio invernale, le cui iscrizioni sono partite il primo settembre.
«Abbiamo messo in campo un’azione di ampio respiro che ci consente un ragionamento a lungo termine», ha spiegato De Blasio. «Il nostro impegno è costantemente rivolto a ricercare un equilibrio tra la garanzia dei servizi, la loro sostenibilità nel tempo, la tutela del personale e la soddisfazione delle sempre nuove esigenze delle famiglie». Gli fa eco l’assessore Avian: «Parliamo di cifre importanti perché dietro ci sono persone. L’obiettivo primario è dare certezza e continuità al servizio, offrendo tranquillità sia ai dipendenti sia alle famiglie. Basandoci sui dati degli anni precedenti, potremo garantire un servizio migliore».
Resta aperto il nodo dei supplenti, complicato anche dall’evoluzione di titoli e requisiti richiesti, in particolare per le strutture con lingua d’insegnamento slovena. L’Amministrazione ha confermato il massimo sforzo per individuare figure idonee da inserire nelle graduatorie. Sul fronte del reclutamento, già a febbraio il Comune aveva aperto un elenco fuori graduatoria per 100 istruttori educativi da destinare a integrazione scolastica e ricreatori, con scadenza al 31 agosto: uno strumento pensato proprio per rispondere con rapidità alle esigenze dei servizi, a cui si affiancano le selezioni per le supplenze nei nidi. La questione comunque, assicurano i due amministratori, è seguita «con la massima attenzione».
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