Trieste, Grimaldi si prende piazza della Repubblica: acquistato il Palazzo Creditanstalt

L’armatore napoletano rileva per 9 milioni di euro l’imponente edificio progettato da Enrico Nordio. Intesa Sanpaolo resterà come locatario garantendo una rendita da 900 mila euro l’anno, ma per il Gruppo Grimaldi si aprono le porte di una base operativa di prestigio nel cuore della città

Laura Tonero

 

La Holding 49 srl, che fa capo all’armatore partenopeo Emanuele Grimaldi, è la nuova proprietaria dell’imponete palazzo Creditanstalt di piazza della Repubblica 2, quello difronte all’hotel Hilton. Il contratto di compravendita è stato firmato lo scorso 20 marzo a Napoli, nello studio del notaio Luigi Pomponio. A vendere l’immobile che abbraccia anche via Santa Caterina e via Dante è stata la spa Dea Capital Real Estate, la società di gestione del risparmio del Fondo Yelding dove è conferito il patrimonio immobiliare di Intesa Sanpaolo.

Lo storico edificio da circa 7 mila metri quadrati è stato venduto per 9 milioni di euro, già interamente versarti. L’affare non riguarda invece gli uffici e le residenze alle quali si accede da via Dante, già vendute separatamente a suo tempo.

La srl partenopea che ha rilevato l’immobile ha un capitale sociale di 10 mila euro. Amministratore unico e legale e rappresentante della 49 Holding è Emanuele Grimaldi, attuale amministratore delegato del Gruppo Grimaldi, uno dei maggiori operatori nel trasporto marittimo di passeggeri sia in Nord Europa che nel Mediterraneo. Grimaldi è stato anche presidente della Confederazione italiana degli armatori.

Oggi l’edificio – che assieme a quello dell’albergo Double Tree Hilton domina la piazza – ospita la filiale di Intesa Sanpaolo, con uffici direzionali e uffici dedicati alle imprese ai piani superiori. L’istituto bancario, è bene chiarirlo fin da subito, non si muoverà di lì, o almeno non per ora, restando come locatario, garantendo una rendita di circa 900 mila euro all’anno. Dunque, per Grimaldi è un ottimo investimento. Non è escluso che in futuro, in caso di un eventuale disimpegno anche solo parziale di quegli spazi da parte di Intesa Sanpaolo, la nuova proprietà avrebbe già disponibile una base operativa di pregio in centro per l'attività legata al gruppo Grimaldi

Un po’ di storia: l’intero palazzo è stato costruito tra il 1907 e il 1909 su iniziativa dello Stabilimento Austriaco di Credito per il Commercio e l’Industria di Trieste, che cercava una sede rappresentativa e funzionale per le sue attività finanziarie. Il progetto dell’edificio è dell’architetto Enrico Nordio. Basta ammirane la facciata per cogliere come la firma, lo stile, l’armonia delle forme, l’imponenza sono le stesse che si raccolgono guardando ad esempio il palazzo di Giustizia o quello della Cassa di Risparmio. Il palazzo dopo il primo conflitto mondiale era diventato sede della Banca Commerciale Triestina, e nel 1932 invece della Banca Commerciale Italiana che assorbì la Banca Commerciale Triestina.

Le trattative per la vendita per mesi sono rimaste riservate, visto il prestigio dell’immobile, il coinvolgimento dell’istituto di credito e l’interesse di un armatore del calibro di Grimaldi.

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