Entrano di notte al Caffè Milano Ladri messi in fuga dall’allarme
Dopo l’inglorioso raid ladresco del gennaio scorso, i soliti ignoti hanno pensato, ancora una volta senza successo, nella notte di Ferragosto, di poter riempire i loro portafogli, facendo una nuova visita notturna al “Caffè Milano”, in via Latina a Romans d’Isonzo, la più trafficata del paese.
I ladri, evidentemente, avevano compiuto un precedente sopralluogo all’interno e all’esterno al locale, per studiare come poter entrare e prepararsi pure un’eventuale e sicura via di fuga. Forse erano convinti di aver attuato una capillare ispezione a 360 gradi, ma, probabilmente poco esperti, non hanno fatto i conti con il sistema d’allarme e come nel gennaio scorso, quando questo ha iniziato a suonare, hanno dovuto darsi ad una precipitosa fuga, nuovamente a mani vuote.
Da quanto si è capito, i ladri, entrati precedentemente nel locale come clienti, avevano abbassato la maniglia di una finestra sul retro, un po’ appartata, coperta da una tenda, che non viene mai usata dai titolari, una coppia di coniugi cinesi. Una finestra che era stata probabilmente scelta come una comoda e sicura via di fuga, magari con tanto di bottino tra le mani. Il raid è stato compiuto nella notte tra giovedì e venerdì, tra le 3 le 5. I malviventi hanno tentato di entrare nell’esercizio pubblico dal balconcino del bagno delle donne, che si affaccia nel sottoportico attiguo al bar, dopo aver neutralizzato, dirigendola altrove, una fotocellula che accende una luce al passaggio di qualcuno. Per raggiungere il balconcino, abbastanza in alto, hanno usato un grosso e pesante contenitore di bottiglie lì presente, sul quale è salito uno di loro, sicuramente mingherlino, lasciandovi sopra le impronte di un paio di scarpe di ginnastica, e da lì questi ha cercato di entrare nel locale. Ma siccome la porta del bagno era chiusa dall’esterno, il malintenzionato ha dovuto fare marcia indietro e penetrare nel bar, da solo o con qualche complice, dalla finestra che avevano precedentemente socchiuso. Finestra dalla quale hanno dovuto subito scappare, non appena la loro intrusione è stata rilevata dai sensori del sistema d’allarme, costringendoli a fuggire e a guardare solamente di sfuggita il registratore di cassa, peraltro vuoto, le slot-machine e il cambiamonete lì presenti e che sicuramente sognavano di ripulire.
Il raid è stato segnalato ai carabinieri di Gradisca, che sono giunti sul posto per accertamenti. —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








