Seime, fugarele, pignarul: il programma dei fuochi epifanici nell’Isontino

Lunedì i fuochi epifanici a Vermegliano, Redipuglia, San Canzian mentre a Turriaco verrà incendiato il tradizionale “Seimo”

Luca Perrino e Marco Silvestri
La Seima di Vermegliano dell'anno passato (Bonaventura)
La Seima di Vermegliano dell'anno passato (Bonaventura)

Conto alla rovescia. Lunedì 5 gennaio in molte località della Bisiacaria e dell’intero Isontino torna la tradizione delle Seime, antichi fuochi epifanici che, oltre a catalizzare l’attenzione di molte persone, daranno modo, interpretando la direzione del fumo, di ipotizzare come sarà il nuovo anno.

A Ronchi dei Legionari, per il trentaseiesimo anno consecutivo, in località “Prati del Vecchio”, sopra il rione di Vermegliano, la Seima sarà riproposta dal circolo della Protezione civile comunale.

L’appuntamento è alle 18, quando ad accendere il fuoco sarà il sindaco Mauro Benvenuto. Si accederà, come ogni anno, da piazza Santo Stefano, lungo salita Ugo Polonio, poi, attraverso la serpentina in monte, illuminata da centinaia di piccole lampadine. Un percorso di dieci minuti che renderà ancora più suggestiva l’attesa di una serata magica. La Seima ronchese è alta dodici metri.

Appuntamenti anche in altre località bisiache. A Redipuglia, alle 18, l’iniziativa viene riproposta, al parco feste, dal circolo San Giacomo, mentre a San Canzian d’Isonzo saranno i falò. Alle 17 verrà accesa la Seima di via Romana, a San Canzian, alle 20, al campo “De Cenci Cosolo” in via Trento, sarà la volta di quella proposta dal gruppo “Seima de La Barca”, preceduta, alle 19, dall’accensione della baby befana per i più piccoli. La serata, curata con la collaborazione della Polisportiva di Pieris, è dedicata all’associazione “Dinamici”.

A Turriaco, invece, continua la tradizione del “Seimo”, l’unico che si declina al maschile e questo sempre grazie all’organizzazione del circolo Don Eugenio Brandl, con il patrocinio del Comune e il sostegno della Cassa rurale del Friuli Venezia Giulia.

Ancora una volta, dunque, partenza da piazza Libertà, alle 17.30, con la consegna della torcia da parte del sindaco Nicola Pieri ai giovani del paese che la porteranno fino all’Isonzo, “ta’l Canp de Gero”, dove la comunità e gli ospiti ne attenderanno l’arrivo per dare fuoco al “Seimo” allestito con cura e passione da alcuni super volontari del Brandl stesso.

È arrivata l’ora dei fuochi epifanici anche nella destra Isonzo: saranno accesi in vari paesi e, come da tradizione, consentiranno di ricavare gli auspici per l’anno nuovo.

Questo è il programma delle diverse manifestazioni che si svolgono a Dolegna del Collio, Mariano del Friuli, Medea, Villesse e Moraro.

A Dolegna del Collio, in particolare, il “Pignarul” viene organizzato dalla parrocchia di San Giuseppe in collaborazione con il Comune, i donatori di sangue e la Pro Loco: si terrà, più precisamente, nella frazione di Ruttars.

Il programma prevede alle 17 il concerto di campane a cura dell’associazione Suonatori campane “Grup cultural furlan scampanotadors” di Mossa; alle 18 la messa celebrata nella chiesa dei Santi Vito e Modesto. A seguire la benedizione dei bambini e alle 18.45 l’accensione del fuoco epifanico con intrattenimento musicale del gruppo “5 uomini sulla cassa del morto” e l’arrivo della Befana.

A Mariano il programma della “fugarele” organizzata dal Comune, dalla parrocchia e dalle associazioni prevede alle 18 la messa della vigilia dell’Epifania e alle 19 l’accensione del fuoco epifanico nell’area retrostante alla palestra.

A Corona, invece, la “fugarela” è organizzata per le 20 dalla comunità nell’area retrostante all’ex Centro agricolo. Il ricavato dei fuochi epifanici di Mariano e Corona sarà devoluto alla locale associazione “Amici degli Anziani”.

Continuando a dare uno sguardo alle varie iniziative sul tema, a Moraro il falò epifanico viene promosso dalla sezione locale della Fidas isontina e avrà luogo alle 18 nelle vicinanze del Centro agricolo, mentre a Medea la tradizionale fugarela si terrà alle 19.30 nella piazzola adiacente al cimitero. Per l’occasione, non mancherà il chiosco gastronomico a cura della Pro Loco ed è previsto l’arrivo della Befana.

In questa breve carrellata, per quanto riguarda Villesse l’accensione del tradizionale Pignarul si svolgerà alle 18.30 nell’area festeggiamenti e, in questo caso, l’evento è promosso dal comitato San Roc di Viles unitamente al Comune, alla parrocchia e alle associazioni. —

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