Escursionista e il suo cane intrappolati in una forra nell'acqua gelida: salvati con l'elicottero

VITO D'ASIO. I Vigili del fuoco di Spilimbergo, supportati dal personale Speleo Alpino Fluviale di Maniago e Pordenone sono intervenuti alle 14.30 di oggi, lunedì 13 luglio, per una richiesta di soccorso in località Curnila, sul torrente Arzino. Un ragazzo triestino di 28 anni, nel tentativo di trarre in salvo il suo cane, un meticcio di taglia media trasportato a valle dalla corrente, rimasto intrappolato nella forra che in quel punto si chiude aumentando considerevolmente la forza della corrente.

L' allarme veniva lanciato al Nue 112 dai numerosi bagnanti presenti. I Vigili del fuoco, una volta arrivati sul posto, allestivano un sistema di corde vincolate a monte del costone roccioso e calavano un Soccorritore Acquatico dotato di Dpi (dispositivi di protezione individuale) , che riusciva a raggiungere la persona e il cane, imbragandoli e mettendoli in sicurezza.

A questo punto veniva dato il via libera al recupero del ragazzo da parte dell'elicottero sanitario, già presente sul posto, che verricellava il tecnico di elisoccorso e recuperava la persona che veniva quindi affidata alle cure dei sanitari a causa dell'ipotermia dovuta alla lunga permanenza in acqua. I Vigili del fuoco, quindi, procedevano con manovre di corda al recupero del collega soccorritore acquatico e del cane, allestendo un paranco sul sistema di corde precedentemente preparato. L'intervento è terminato attorno alle 16.30. Sul posto un'ambulanza proveniente da Spilimbergo e volontari del Cnsas.

Ieri sera, domenica 12 luglio, intorno alle 22, una cordata di alpinisti composta da un trentacinquenne e da una ventunenne, entrambi di Trieste, ha contattato la stazione di Forni Avoltri del Soccorso Alpino e Speleologico per chiedere informazioni sull'ultimo tratto di calata in corda doppia dalla Creta Cacciatori, nel gruppo del Peralba - Avanza, Alpi Carniche.
I due alpinisti non riuscivano a trovare il punto esatto per concludere la discesa dalla parete e in un primo tempo avevano provato a chiedere aiuto ad alcuni amici alpinisti, non riuscendo però a comprendere dove avessero sbagliato. Per questo motivo hanno contattato poco dopo il Soccorso Alpino locale, ma essendo nel frattempo calata la nebbia e sopraggiunto il buio i due alpinisti hanno deciso di bivaccare in parete, dopo aver rassicurato i soccorritori sul loro stato di salute e avendo indumenti e alimenti sufficienti per trascorrere la notte in sicurezza e attendere le prime luci dell'alba per concludere il percorso.
Alle prime luci dell'alba i soccorritori hanno fornito nuovamente le indicazioni ai ragazzi, che sono riusciti a capire l'errore compiuto e ritrovare l'itinerario. I soccorritori, compresa la stazione di Sappada, sono rimasti comunque pronti ad intervenire in caso di bisogno se i ragazzi avessero segnalato eventuali difficoltà. Si è poi atteso fino a questa mattina che loro rientrassero all'automobile.
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