Far East, il cinema made in Asia in 57 titoli

UDINE. Pronta a spiccare il volo la 15° edizione del Far East Film festival di Udine, in programma nel capoluogo friulano dal 19 al 27 aprile per la regia del Cec, con 57 titoli in concorso per offrire uno sguardo a trecentosessanta gradi sul presente e sul futuro del nuovo cinema “made in Asia”.
Anteprime europee e internazionali e ospiti dello star system dell’Estremo Oriente in arrivo per il pubblico sempre più affezionato, che si prepara a gremire il Teatrone, luogo delle proiezioni, e gli altri luoghi decentrati del festival. «Nonostante i tagli che ci hanno costretto a ridurre notevolmente le ospitalità e a organizzare un cartellone di eventi collaterali autofinanziato - ha spiegato la presidente del Centro espressioni cinematografiche Sabrina Baracetti - siamo comunque riusciti ad assicurare una edizione di qualità, concentrandoci sui contenuti».
Di tagli la presidente non vuole più parlare, ma tutti sanno che il Cec quest’anno ha avuto il 25% di risorse in meno per la manifestazione. Uno dei momenti più importanti del festival sarà l’omaggio al regista alfiere mondiale della cultura coreana Kim Dong-ho, uomo di pace e fondatore del festival cinematografico internazionale di Busan (Corea del Sud). Punto di osservazione strategico in Occidente su tendenze, stili e mercati del cinema asiatico, e “sempre più avamposto culturale da cui avvicinarsi ad un Oriente ancora lontano”, il “Far East” è stato presentato oggi nel capoluogo friulano da Baracetti, alla presenza del sindaco della città, Furio Honsell. «Questo festival - ha dichiarato il primo cittadino - è un’occasione per Udine di essere protagonista in Italia e nel mondo».
Al Teatro Nuovo sfileranno anteprime europee e internazionali di pellicole provenienti da Hong Kong, Cina, Giappone, Corea del Sud, Thailandia, Malesia, Indonesia, Filippine, Singapore, Taiwan, tra potenti blockbuster e preziosi outsider. In programma, per l’apertura, il grande ritorno del maestro coreano dell’action Ryoo Seung-wan con “The Berlin File”, film ambientato nella Berlino anni Duemila dove un agente speciale della Corea del Nord sta negoziando un traffico d’armi con un'organizzazione terrorista araba. La capitale nordcoreaana Pyongyang sarà invece raccontata dalla pellicola “Comrade Kim Goes Flying”, raro esempio di coproduzione internazionale (britannico-belga-nordcoreana) per l’industria nordcoreana, controllata dallo Stato.
Al regista sudcoreano Kim Dong-ho sarà consegnato il Premio alla carriera della 15° edizione del Far East Film, il Gelso d’oro. «Per noi è un gesto di rispetto e di riconoscenza - ha commentato Baracetti - ma l’idea di premiare un direttore di un festival vuole anche essere un segnale forte di resistenza. Kim è un motivo di ispirazione costante e anche la dimostrazione che i festival e il lavoro di ricerca, anche oggi tra le mille difficoltà, sono imprescindibili per la circolazione delle idee».
Tra le altre “chicche”, un viaggio da Tokyo a Taipei attraverso le ultime produzioni del cinema giapponese firmate da autori come Nakamura Yoshihiro (“See You Tomorrow, Everyone”), che sarà a Udine, o Kudo Kankuro (“Maruyama, The Middle Schooler”) e le pellicole da Hong Kong, che al festival sbarcherà con Herman Yau, autore dei uno dei titoli più attesi “Ip Man–The Final Fight”, nuova tappa del biopic sul maestro di Bruce Lee.
Dalla Cina continentale tornerà Lu Chua con “The Last Supper”, racconto della nascita della Dinastia Han che governò la Cina 200 anni prima di Cristo, mentre da Taiwan giungeranno per la prima volta 5 titoli. Il festival curerà la prima pubblicazione in italiano e in inglese degli scritti del regista cinese King Hu, autore di un film cult come “A Touch of Zen”. «Siamo fieri di portare la nostra pietra a questo lungo progetto del curatore Roger Garcia, direttore del Festival di Hong King - ha commentato la presidente del Cec -, che ci restituisce un King Hu inedito e finalmente completo rispetto all’immagine che ne avevamo in Occidente». C’è un fitto programma di eventi collaterali (tutti autofinanziati), tra mostre fotografiche, feste e aperitivi “Far East” nei locali del centro, un Cosplay contest, un “Far East Market” con bancarelle orientali in piazza San Giacomo, le celebri notti “Feff”. I film si potranno vedere per la prima volta in streaming sul web, al sito MyMovies.it
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