Far East, il Gelso d’oro vola in Corea del Sud

Vince la commedia brillante di Lee Won-suk, al secondo posto per la prima volta la Thailandia, al terzo Hong Kong
Di Elisa Grando

UDINE. Al Far East Film Festival di Udine vince la Corea del Sud: il Gelso D’Oro 2013 va alla spassosa commedia “How To Use Guys With Secret Tips”, il titolo più votato dal pubblico. Il giovane regista sudcoreano Lee Won-suk, che negli ultimi giorni girava per il festival senza disdegnare di firmare autografi e concedersi scatti con i fan, ha studiato cinema negli Stati Uniti e sembra aver fuso alla perfezione l’umorismo coreano con il ritmo della miglior commedia romantica hollywoodiana. Gli spettatori del Far East hanno particolarmente amato la sua sua commedia pop e frizzante, in cui una giovane assistente alla regia compra un video di supporto psicologico che suggerisce le regole per avere successo con gli uomini e nella vita.

Sul secondo gradino del podio, con pochi voti di scarto, arriva invece l’horror pulp “Countdown” di Nattawut Poonpiriya che porta per la prima volta nella storia del Far East un premio alla Thailandia. Al terzo posto c’è “Ip Man – The Final Fight” dell’hongkonghese Herman Yau, raffinato biopic sulla vita di Ip Man, maestro d’arti marziali di Bruce Lee e figura quasi leggendaria ad Hong Kong. Infine il Gelso Nero, assegnato dagli accreditati Black Dragon, va al dramma taiwanese “Touch of the Light” di Chang Jung-chi, mentre i web-giurati che hanno assistito alle proiezioni in streaming ospitate dal sito MYmovies hanno preferito l’eccentrico “It’s Me, It’s Me” del giapponese Satoshi Miki con il pop idol più inseguito di questa edizione, Kamenashi Kazuya. 

A sipario calato, il Far East Film Festival porta a casa anche quest’anno un bilancio positivo, a dispetto dei tagli di budget subiti. Le cifre restano confortanti: 50 mila spettatori in sala, 1200 accreditati da 16 nazioni, 100 mila euro d’incasso tra sbigliettamenti e accrediti, buona partecipazione alle attività collaterali pensate in centro città, come l’asian market e il Cosplay Contest del 25 aprile. Al Teatro Nuovo Giovanni da Udine basta un’occhiata per capire che il pubblico è davvero un mix di appassionati, esperti di settore ma anche cittadini comuni. Tante le serate sold out soprattutto in concomitanza degli eventi, come la consegna del Gelso d’oro alla carriera al sudcoreano Kim Dong-ho e l’incontro con l’attrice Hang Jong Sim e la produttrice Ryom Mi Hwa che, direttamente da Pyongyang, hanno accompagnato la favola nordcoreana “Comrade Kim Goes Flying”. È davvero raro che artisti e intellettuali nordcoreani escano di patria diretti verso Occidente: il festival ha lavorato duramente per rendere possibile la loro trasferta a Udine, e alla fine le due ospiti hanno ottenuto il visto tramite l’ambasciata svedese a Pyongyang.

La loro comparsa sul palco del Far East, vestite coi lunghi abiti tradizionali della Corea del Nord, è stato certamente uno dei momenti più emozionanti di questa 15° edizione. Adesso è già tempo di guardare al prossimo anno: Sabrina Baracetti e Thomas Bertacche del Cec – Centro Espressioni Cinematografiche, organizzatori del festival, stanno mettendo in cantiere un focus sul ruolo degli sceneggiatori nel cinema asiatico, più una retrospettiva sul cinema giapponese di fantascienza dagli anni ‘50 agli anni ’90 (ma, precisano, senza mostri alla Godzilla). L’attenzione ai giovani autori, già dimostrata quest’anno con la sezione centrata sulla Fresh Wave del cinema hongkonghese, troverà conferma con un approfondimento dedicato ai registi under 30. Il futuro, poi, sarà sempre più legato al web: il festival sta riflettendo sulle enormi possibilità, in termini di mercato e potenziamento di pubblico, della formula di “video on demand” che permetterà agli spettatori di seguire sempre più titoli del festival direttamente dal proprio computer.

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