Prevenzione e sicurezza nei cantieri edili di Trieste: sei nuovi defibrillatori collegati al 118

In caso d’emergenza i dispositivi automatici saranno accessibili anche a chi si trova nelle aree esterne

Silvia Domanini
La presentazione dei defibrillatori. Foto Silvano
La presentazione dei defibrillatori. Foto Silvano

Sei defibrillatori automatici esterni Dae saranno installati nelle strutture e nei cantieri aziendali per essere pronti in caso di emergenza. Parte da qui Health&Care, il nuovo progetto di Edil Group dedicato a salute, prevenzione e sicurezza.

Dove sono collocati

Il primo intervento concreto del programma riguarda Edilimpianti, società benefit, che ha acquistato i sei dispositivi destinati alle sedi operative del gruppo. Saranno collocati a Palazzo Panfilli in piazza Libertà, nell’ex Principe in via Ressel, dove sorge il nuovo quartier generale del gruppo, nella sede di Central Serramenti sempre in via Ressel, nel Palazzo Vescovile sul Colle di San Giusto tra via del Castello e via delle Monache e a Palazzo Parisi‑Fulle in viale Miramare, di fronte alla stazione ferroviaria.

Tutti i defibrillatori saranno segnalati e inseriti nella rete del 118, diventando così risorse accessibili anche ai cittadini nelle aree circostanti.

L’incontro

L’iniziativa è stata presentata nella sede aziendale di Strada di Fiume, alla presenza del presidente di Edil Group Vincenzo Settimo, del responsabile delle Risorse umane Orian Frasheri, del direttore del 118 Alberto Peratoner, del responsabile del progetto Walter Rojc e dell’assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen.

Nel corso dell’incontro è stato sottolineato come l’installazione dei defibrillatori rappresenti solo il primo passo di un programma più ampio, pensato per promuovere ambienti di lavoro più attenti al benessere delle persone e alla prevenzione.

Uno strumento decisivo

La scelta di partire dai defibrillatori non è casuale: si tratta infatti di uno strumento capace di intervenire nei momenti in cui ogni secondo può essere decisivo. «A livello culturale abbiamo pensato di portare all’interno dell’azienda una forma mentis che oggi si vede poco - ha spiegato Settimo - e abbiamo lavorato con la direzione del 118 e il dottor Rojc per costruire il progetto Dae, creando punti che permettano l’uso del defibrillatore non solo nei nostri cantieri ma anche a beneficio della città».

Un concetto condiviso dal direttore del 118 Peratoner. «L’iniziativa è innovativa e positiva. L’arresto cardiaco ha una mortalità del 90% e il primo intervento è essenziale che lo facciano i cittadini, con strumenti come i defibrillatori, facilissimi da usare se accompagnati da una formazione adeguata».

La formazione costituisce infatti uno dei pilastri del progetto. «Acquistare un defibrillatore non è sufficiente - ha notato Frasheri - una persona formata può riconoscere l’emergenza, attivare i soccorsi e usare il Dae secondo le procedure».

L’assessore Rosolen ha evidenziato il ruolo della Regione nel promuovere la cultura della sicurezza. «Il Friuli Venezia Giulia è la prima regione italiana ad aver inserito la formazione sulla sicurezza all’interno dei percorsi scolastici. Un intervento strutturale che realizziamo su tutto il territorio».

Health&Care si svilupperà negli anni attraverso sei direttrici strategiche che includono prevenzione sanitaria, sicurezza, benessere organizzativo e responsabilità sociale. «Non possiamo sapere se un Dae verrà mai utilizzato e ci auguriamo che non sia necessario - ha concluso Frasheri - possiamo però scegliere di essere preparati».

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