Fest apre con il Nobel George Smoot

Oltre 160 eventi al Molo IV del Porto Vecchio di Trieste dal 16 al 20 aprile
TRIESTE
Saranno «I vagiti dell’Universo» ad aprire mercoledì 16 aprile, alle 14.30 al Molo IV, la seconda edizione di Fest, la Fiera internazionale dell’editoria scientifica. Il Premio Nobel 2006 per la fisica George Smoot racconterà il mondo all’inizio del mondo, l’Universo primordiale attraverso l’eco del Big Bang scovato assieme a John Mather nel fondo di radiazione cosmica. La conferenza del celebre cosmologo sarà il primo dei 160 eventi di Fest 2008, che quest’anno con un budget inferiore è riuscito a mettere in cantiere un 20 per cento di appuntamenti in più rispetto alla prima edizione. Oltre ai 160 eventi, i numeri parlano di 50 fra mostre e laboratori didattici, 40 presentazioni di libri, 5mila titoli e 10mila libri di scienza e divulgazione scientifica, 15 editori presenti con i loro stand, 5100 studenti già prenotati. Con epicentro al Molo IV, dal 16 al 20 aprile Trieste diventerà così punto di riferimento della comunicazione scientifica ospitando scrittori, scienziati, artisti e giornalisti in un melting pot che non ha eguali in Italia.


Dalla salute ai cambiamenti climatici, dalla scienza nei Paesi in via di sviluppo alla sfida del Web 2.0, dai nuovi traguardi delle ricerche sul cervello e della neuroetica all’interazione uomo-macchina il menu di Fest offre un viaggio per tutti che porta dritto al futuro. Lo ha detto ieri il direttore della Sissa, la Scuola internazionale superiore di studi avanzati, nonché presidente di Fest, Stefano Fantoni, presentando alla Casa del Portuale (messa a disposizione dalla Provincia) il calendario definitivo degli eventi. Con lui alcuni dei principali attori di Fest, nonché i soci del consorzio Festrieste che ha organizzato la fiera - ma è sempre più festival e meno fiera, è stato osservato - assieme alla Regione: l’assessore regionale al Lavoro e all’Univesrità Roberto Cosolini, Fabio Ruzzier prorettore all’Università degli Studi, Franco Del Campo del Corecom, Antonio Paoletti della Camera di commercio, l’assessore provinciale Mauro Tommasini, Fulvio Bronzi della Fiera di Trieste, Claudio Giorgi di Promotrieste, il vicepresidente di Fest Nico Pitrelli (assente il direttore Pietro Greco), Carlo Giovanella della MgsPress, Claudio Tuniz dell’Ictp, Andrea Vacchi dell’Istituto nazionale di fisica nucleare, il presidente dell’Immaginario scientifico Mario Bucher.


Insomma una nutrita rappresentanza della comunità scientifica e imprenditoriale, anche se all’avventura Fest partecipano molti altri enti e associazioni, compresa l’Azienda sanitaria. Tre quarti di città anche se, è stato più volte sottolineato, tra enti e fondazioni che non hanno partecipato al programma «qualcuno quest’anno ha fatto mancare il suo appoggio». Per cinque giorni a Trieste sarà dunque «scienza a catinelle», come recita uno degli slogan degli spot pubblicitari realizzati dall’Immaginario scientifico, che a cura di Aura Bernardi si occupa anche dell’intero programma dedicato alle scuole, con prenotazioni che registrano già il tutto esaurito. Gli ospiti («vengono tutti gratis», è stato anche sottolineato) sono di prestigio: da Piero Angela a Edoardo Boncinelli, da Luis Sepúlveda a Giulio Giorello, da Piergiorgio Odifreddi a Margherita Hack, a Luca Mercalli.


Conferenze, presentazioni di libri, visite alle istituzioni scientifiche, con una galassia di iniziative collaterali che vanno dai quiz nelle scuole organizzati da Lions Club Trieste Host e Teatro La Contrada, agli appuntamenti della «Fabbrica del cambiamento» allestita dall’Azienda sanitaria nel trentennale della legge 180, fino al Premio Giovanni Maria Pace per il miglior libro di divulgazione scientifica. Coinvolte anche le librerie triestine, mentre negli spazi del molo IV sarà gratuitamente aperta al pubblico la grande libreria multimediale suddivisa in aree tematiche, con gli stand riservati agli editori, la mostra di libri stranieri, lo spazio espositivo per bambini e ragazzi, le tavole rotonde, gli incontri con gli scienziati. L’intero programma degli eventi si può trovare sul sito www.festrieste.it. Ma Fest, è stato affermato ancora ieri, non è solo un grande evento: la seconda edizione già mette in evidenza il suo ruolo di volano collegato ai progetti e ai comparti sui quali la città scommette: il Parco del mare, la Fiera di Trieste, la Casa del cinema, il turismo, la cultura nel suo complesso. L’anno scorso i visitatori furono 30mila, «quest’anno - ha detto Fantoni - puntiamo ad andare oltre». Lo sforzo di tutti, è stato ancora detto, è stato enorme, mettere a punto un programma così complesso e articolato ha richiesto un lavoro di squadra che a Trieste non sempre o quasi mai si riesce a realizzare. «Per questo tutto ciò dà un senso alla parola ”futuro” legata a Trieste», ha commentato l’assessore Cosolini.
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