Fest racconterà la scienza da domani a Trieste

Arpaia: «Non sono tanto diversi gli occhi con cui i fisici e i romanzieri guardano il mondo»
«Fest» domani al via, dunque. La seconda edizione di una manifestazione che vuole essere al tempo stesso Fiera, Festival e Festa dell'editoria scientifica vedrà l'apertura ufficiale domattina alle 11.30 nella Sala conferenze del Molo IV, che quest'anno sarà il cuore degli eventi. Poi, alle 14.30, George Smoot, premio Nobel per la fisica nel 2006, inaugurerà (sempre al Molo IV sulle Rive, alle spalle della Capitaneria di Porto) la serie di incontri e tavole rotonde con una conferenza su «I vagiti dell'Universo». Un ospite d'onore di grande prestigio che, tra l'altro, è da tempo assai vicino a Trieste, visto che tra i suoi collaboratori più stretti figurano alcuni giovani cosmologi della Sissa. Ma la prima giornata di Fest offrirà un ventaglio di proposte a 360 gradi: cinema e scienza, nanotecnologie, biodiversità della natura, editoria, finanza e industria, comunicazione della scienza nei paesi in via di sviluppo, fisica in cucina, ricercatori stranieri in Italia, presentazioni di libri, la performance musicale ispirata al «Gabinetto del dottor Caligari». Con una segnalazione particolare per la conferenza di Pervez Hoodbhoy su «L'Islam e la scienza. Cosa andò storto e come cambiare rotta» (Palazzo della Regione in piazza Unità, ore 18.30). Pakistano, fisico teorico e noto divulgatore e commentatore di scienza e politica, Hoodbhoy ha sempre rappresentato una voce libera e spesso controcorrente nel panorama culturale islamico. Al Molo IV saranno visibili mostre di astronomia, di storia della fisica, delle tavole a fumetti di Martin Mystère. E partiranno i laboratori per bambini, ragazzi e famiglie: un mix tra didattica e divertimento.
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