Piazza Vittoria cuore del 54° festival del folklore a Gorizia: sabato 29 agosto la parata
Il tradizionale corteo partirà alle 18.30 da corso Italia. Minniti: «Abbiamo scelto di evitare la domenica pomeriggio anche perché in molti ci hanno chiesto questa soluzione»

Tra novità e tradizione. È questo il motivo caratterizzante delle iniziative legate al mondo del folklore che, a Gorizia, saranno protagoniste da giovedì 27 a domenica 30 agosto. In prima linea per organizzarle, con la collaborazione del Comune, l’associazione Etnos presieduta da Stefano Minniti, che tiene a evidenziare il prezioso apporto di tutto il suo staff di volontari.
Il programma
Quest’anno, poi, è particolare, perché il Congresso internazionale di tradizioni popolari raggiungerà la sua edizione numero 50. Per il festival mondiale del folklore sarà invece l’edizione numero 54 e, per la parata folkloristica, la numero 59.
Proprio la parata sarà il momento più atteso e spettacolare. Ebbene, si è deciso di confermare il format dello scorso anno: l’evento, infatti, è in calendario nella serata del sabato, come nel 2025, e non nel pomeriggio della domenica, come in passato. «Erano in molti», racconta Minniti, «a domandarci di inserire in cartellone la parata il sabato sera, anziché la domenica. La nostra decisione, quindi, non fa altro che seguire le tante richieste che, in proposito, ci sono pervenute. Poi, questa soluzione già l’anno scorso aveva dato esito soddisfacente e anche per questo la proponiamo nuovamente. Inoltre, l’orario serale è consigliato dalle alte temperature che si registrano in quel periodo».
L’inizio della parata è fissato per le 18.30 da corso Italia, all’altezza dell’ex palazzo della Provincia. Quindi, il corteo proseguirà lungo corso Verdi e via Oberdan per arrivare in piazza Vittoria, dopo un’ora e mezza-due ore. Proprio piazza Vittoria, e questa è un’altra conferma, sarà anche la sede degli spettacoli serali, come negli ultimi anni. «Abbiamo scelto di nuovo piazza Vittoria perché consente di ospitare un numero maggiore di appassionati e curiosi rispetto alla precedente sede di piazza Battisti: è la nostra piazza maggiore e poi, con la scenografia del Castello, rappresenta un bel biglietto da visita». In caso di maltempo, tali spettacoli avranno la cornice del teatro Verdi, mentre per quanto riguarda la parata del sabato, in caso di pioggia, si cercherà di aspettare le schiarite.
Per sapere quanti saranno i gruppi partecipanti al festival e alla parata, le loro provenienze, occorre tuttavia attendere ancora qualche giorno. In fondo, alla kermesse manca un po’ di tempo e qualche dettaglio deve essere perfezionato, com’è assolutamente normale. Ad ogni modo, Minniti è già soddisfatto. «Realizzare una manifestazione così, oggi, è sempre più difficile», racconta, «anche per la difficile situazione geopolitica a livello internazionale che stiamo attraversando, ma il suo successo è crescente e, per capirlo, è sufficiente vedere la gente che prende parte alle iniziative. E poi non dimentichiamoci che si tratta di appuntamenti che movimentano molte persone: basti pensare che solo di ballerini ce ne sono 200-300 ogni anno».
C’è allora da prepararsi a quella che sarà un’invasione di colori, di musica, di tradizioni, e tra pochi giorni, saranno anche svelate le novità 2026. Chi l’ha detto che, a Gorizia, il folklore è passato di moda?
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