Fideiussione Triestina, il Pd: «Serve chiarezza». E Polidori: «Sciacalli»

La nota dei dem: «Riteniamo doveroso aprire una riflessione pubblica seria e trasparente». La replica del sindaco di Muggia: «Ho messo in preventivo la cattiveria»

La fotografia postata da Polidori sul suo account Facebook
La fotografia postata da Polidori sul suo account Facebook

In merito alla fideiussione da 700 mila euro sottoscritta anche dal sindaco di Muggia Paolo Polidori a favore dell’Unione Sportiva Triestina Calcio 1918, «riteniamo doveroso aprire una riflessione pubblica seria e trasparente». Lo chiede il Pd di Trieste, mettendo in relazione il fatto che Polidori, oltre a essere imprenditore, «è anche il sindaco di un Comune nel quale la stessa società calcistica ha in programma investimenti rilevanti, come il progetto del centro sportivo di Montedoro, con implicazioni urbanistiche ed economiche importanti e con possibili ricadute di risorse pubbliche».

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Il Pd dunque sottolinea che «non è in discussione il tifo» ma «l’opportunità politica e istituzionale» in considerazione del fatto che la vicenda riguarda persone «con cui l’amministrazione ha rapporti diretti, concessioni, crediti aperti e procedimenti in corso».

La risposta del sindaco Polidori è affidata al suo account Facebook: «Vedete, io non pretendo assolutamente che si evidenzi dai quotidiani che, con la sottoscrizione della fideiussione, la Triestina abbia potuto iscriversi all’attuale campionato di serie C: non ci tenevo alla pubblicità di una scelta difficile, per certi versi scellerata, prova ne è che la notizia è apparsa solo ora e non per mano mia».

«La delicatezza della mio ruolo istituzionale? Certo, l’ho pensata, ed ho messo in preventivo la cattiveria, il malanimo, la malafede, la strumentalizzazione politica, la diffidenza a prescindere». Infine l’attacco: «puntuali, arrivano, gli sciacalli, e altri ne arriveranno: “chissà cosa c’è sotto, e il centro sportivo, e chissà perché Polidori si spende tanto, e le “istituzioni messe in cattiva luce”. La realtà è una sola: io ci metto l’impegno, la faccia, il cuore, i fatti, e in questo caso, la fede per l’Unione, senza se e senza ma!».

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