Film su Nazario Sauro, le riprese arrivano anche a Sistiana
Le riprese di “Storia di un marinaio” con protagonista Leo Gassmann hanno coinvolto anche Duino Aurisina prima di trasferirsi in Porto Vecchio. La pellicola del regista Angelini con il contributo della Fvg Film Commission

La baia di Sistiana, le rocce delle Falesie, la ricca vegetazione del Carso vicino al mare. Sono queste alcune delle ambientazioni che fanno da sfondo alle riprese del film tv “Storia di un marinaio. L’incredibile epopea di Nazario Sauro”, diretto da Alessandro Angelini e prodotto da World Video Production.
Il film ripercorre la vicenda umana e personale dell’eroe capodistriano sullo sfondo della Prima guerra mondiale ed è realizzato con il contributo della Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG. Le riprese, che sono iniziate il 28 settembre e termineranno il 24 ottobre, vedono protagonista della pellicola Leo Gassmann, attore e cantautore italiano. Per molte scene del film sono state scelte varie località del Friuli Venezia Giulia e a Trieste, fra cui appunto la zona di Sistiana.
Può perciò capitare, a chi la frequenta, di imbattersi in una troupe impegnata nella lavorazione, con tanto di costumi d’epoca. Ieri le riprese invece si sono spostate in Porto Vecchio, vicino alla centrale idrodinamica. Ma la novità è rappresentata da Duino Aurisina e dei suoi luoghi che fanno da cornice al film su Nazario Sauro.
La vicenda storica è nota. Nativo di Capodistria, all’epoca territorio dell’Impero austro-ungarico, si arruolò durante la prima guerra mondiale nella Regia Marina italiana, raggiungendo il grado di tenente di vascello e venne catturato nel luglio 1916 durante una missione. Condannato da una corte imperiale per alto tradimento, venne giustiziato a Pola il 10 agosto dello stesso anno e per tale motivo insignito di medaglia d’oro al valor militare alla memoria.
Nazario Sauro è tra le figure più importanti dell’irredentismo italiano e massimo rappresentante di quello istriano, ponendosi, in anticipo rispetto alla politica estera italiana ancora prudente e neutrale, nella duplice posizione sia di cospiratore sia di informatore. Quest’ultima posizione era molto rischiosa a causa del suo essere suddito austriaco: se fosse stato catturato e riconosciuto quando andava a Trieste clandestinamente, da solo o con il figlio, per portare passaporti falsi o per raccogliere informazioni militari sull’Austria, per lui ci sarebbe stata la forca.
E il film, che ha visto nelle settimane scorse il casting per la ricerca delle comparse anche a Trieste, racconta la sua storia, delineando la figura di un marinaio istriano e fervente irredentista che, passato dalla parte dell’Italia, partecipa a una rischiosissima missione, guidando un sommergibile nelle acque dell’Impero austro-ungarico.
Il processo che segue la sua cattura ricostruisce la sua vita: l’amore per Caterina Steffè e i loro figli, la fuga da Capodistria, la scelta di sentirsi italiano anche a costo della propria vita. A difenderlo è Josef Novak, ufficiale sloveno dell’Impero, che passa dal sospetto all’ammirazione per quell’uomo disposto a sacrificare tutto pur di restare fedele alla propria identità. Condannato per alto tradimento, Sauro si troverà di fronte alla possibilità di salvarsi dalla pena capitale, tradendo i propri ideali. Ancora una volta sceglierà di non farlo.
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