Finita la favola Sampdoria Contessa Beretta di Farra sarà uno spazio per il Cisi

Bumbaca Gorizia 05.10.2015 Farra Casa riposo Beretta Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 05.10.2015 Farra Casa riposo Beretta Fotografia di Pierluigi Bumbaca

Luigi Murciano / GRADISCA

Questa volta il sogno è svanito per davvero. Ma fortunatamente c’è già un “dopo”. Approda ai titoli di coda l’avventura della scuola calcio targata Pegasus Pro Farra, sodalizio “satellite” – giuridicamente indipendente – della gloriosa Sampdoria. Il progetto era stato lanciato in pompa magna nel 2018: l’intento era quello di costruire un prestigioso vivaio facendo rivivere il campo sportivo comunale, in concessione gratuita, e “riesumando” persino il nome della squadra del paese, la Pro Farra, che aveva chiuso i battenti anni prima. Ma l’iniziativa pareva poter restituire nuova vita, un giorno, anche all’immobile della Contessa Beretta, l’ex casa albergo per anziani finita agli “onori” delle cronache per casi di maltrattamento ai danni degli ospiti. Dietro la corresponsione di un affitto era stata anch’essa affidata alla Pegasus, con la promessa di dare vita a progetti di riqualificazione, come una foresteria per i baby atleti. Insomma, una win-win situation, per il paese e per il Comune. E anche per le famiglie dei tanti baby calciatori attratti dalla neonata scuola calcio, con tecnici qualificati del panorama regionale.

Ma non tutto è andato per il verso giusto, soprattutto nella corresponsione dei canoni di affitto. Già nell’aprile del 2019 la giunta Fabbro, in uno dei suoi ultimi atti, aveva disposto a titolo di autotutela la decadenza della concessione in uso del campo sportivo comunale, relative pertinenze e della Contessa Beretta alla società sportiva Pegasus. Il suo successore, Stefano Turchetto, aveva cercato di rimodulare l’intesa con Pegasus nel tentativo di salvare il salvabile. Ma, vista la mala parata, si è trovato costretto a dire basta. Scuola calcio farrese addio, con le famiglie che hanno già provveduto ad affidare i propri figli alle società del circondario. «Sì, stiamo per voltare quella che considero a malincuore una pagina nera per il paese – racconta Turchetto –. Di comune accordo con Pegasus, viste le insolvenze, abbiamo deciso di porre fine alla convenzione. Mancano solo alcuni passaggi formali. Ora mi interessa regalare un futuro sia all’area sportiva sia alla Contessa Beretta».

E i progetti sono già in fase avanzata. «Per quanto riguarda il campo sportivo sarà il Comune ad affrontare l’onere di rimetterlo a norma – spiega Turchetto –. Partiremo con l’impianto di illuminazione e poi con la messa in sicurezza delle strutture, che dovranno essere a prova di pubblici spettacoli per l’eventuale organizzazione di eventi ricreativi oltre che sportivi. Voglio fare un plauso agli Amatori Farra d’Isonzo che col volontariato stanno contribuendo a risistemare la zona. Temporaneamente saranno loro a gestirla». E per quanto riguarda l’ex casa di riposo? «C’è un fronte concreto ed è quello di realizzarvi un centro diurno per utenti gravi in carico al Cisi – rivela Turchetto –. Il Consorzio si accinge a fare i suoi passaggi formali inserendo il progetto nel suo documento triennale di programmazione. Ne abbiamo discusso in seno all’ambito socio-assistenziale Alto Isontino trovando unanime riscontro. Un passaggio richiesto anche dalla Regione, il presidente Fedriga e l’assessore Riccardi conoscono questo progetto che è già esecutivo e cantierabile non appena arriverà la copertura finanziaria». Costo complessivo 470 mila euro, in parte coperti dal Cisi e in parte auspicabilmente da Trieste. Troverebbero assistenza una quindicina di utenti, il che soddisferebbe anche il fabbisogno di posti del Consorzio Servizi Integrati. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo