Fischietti, chitarre e slogan al corteo a difesa della musica

Partiranno lunedì alle 16 da piazza Venezia, sfilando poi fino al Viale per poi tornare in piazza Unità e lì invadere, pacificamente, la sala del Consiglio comunale. Si articolerà così il corteo di protesta del mondo musicale di Trieste contro il regolamento comunale, che impone tasse e precise disposizioni per poter suonare. Ieri i dettagli dell’iniziativa sono stati illustrati a Barcola, luogo scelto non a caso, visto che diversi bar della zona hanno deciso di non accogliere band alla luce degli obblighi restrittivi ai quali dover sottostare.
A guidare la mobilitazione Alex Bini, volto noto degli intrattenimenti a Trieste e in regione. Con lui musicisti, cantanti, gruppi, dj, vocalist, produttori, organizzatori e gestori di locali. A margine dell’incontro è intervenuto anche Bruno Vesnaver, presidente della Fipe. «Chiediamo al Comune che le direttive decise vengano cambiate - sottolinea Bini - ci stanno mangiando l’estate. Molti ragazzi non si sono esibiti e quindi non hanno potuto lavorare in questo periodo. Lunedì invitiamo tutti a partecipare alla “camminata cantando”. Saremo in tanti con strumenti musicali, che non suoneremo, in segno di protesta, contro la direttiva nazionale imposta anche qui ma con modalità pesantissime e costi esagerati. In altre città esistono queste regole ma solo a Trieste sono così contorte. Canteremo “Le Rose de Trieste”, non bloccheremo il traffico e staremo sul marciapiede. Ci porteremo però un fischietto, per farci sentire. E concluderemo la giornata nel Municipio, dove si svolgerà l’ultimo Consiglio prima delle ferie».
E da Vesnaver arriva una novità. «So che qualcosa di positivo in Comune si sta muovendo - anticipa -, probabilmente ne daranno notizia già la prossima settimana. Credo comunque che gli orari della musica attualmente in vigore vadano rivisti e ampliati, specie in estate, sia durante la settimana sia nei week end». —
M.B.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Riproduzione riservata © Il Piccolo








