Un’imbarcazione attracca a Trieste a sostegno della Flotilla diretta verso Gaza

La referente regionale del Global Movement to Gaza Sandra Palmesi: «Un atto politico per risollevare le coscienze»

Micol Brusaferro
(foto Andrea Lasorte)
(foto Andrea Lasorte)

«L’imbarcazione arrivata a Trieste è simbolica, non è quella che arriverà a Gaza, che partirà invece il 18 aprile da Venezia. Ma questa rappresenta sicuramente un atto politico, per risollevare le coscienze e per far capire che c’è bisogno di un po’ di umanità. E si vuole ricorda che l’intenzione, con le partenze della nuova missione, è quella di rompere l’assedio».

Lo ha detto domenica mattina Sandra Palmesi, referente regionale Global Movement to Gaza, all’arrivo sul molo Audace dell’imbarcazione simbolica che testimonia la nuova missione della Global Sumud Flotilla, che porterà nuovamente aiuti alla popolazione palestinese.

«Pronti a salpare di nuovo verso Gaza»: una barca attracca a Trieste a sostegno della Flotilla

«Quest’anno però si riparte con delle intenzioni diverse – ha spiegato ancora Palmesi – sappiamo che ci sono dei rischi. Sappiamo che dovremmo fare dei checkpoint per il risk assessment. E quindi non ci sarà direzione diretta in mare aperto verso Gaza, ma ci saranno delle tappe intermedie».

«C’è da ricordare – ha sottolineato – che si tratta di una missione umanitaria, anche se fondamentalmente, è un atto politico per risollevare le coscienze e far capire ai governi che dove c’è il governo non agisce, la società civile insorge». L’imbarcazione si è fermata alla base del molo Audace, accolta da un centinaio di persone e un maxi striscione con la scritta “Gaza we are coming”.

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