Folla alla “Rievocazione storica”

Settemila persone hanno invaso borgo Castello tuffandosi nella storia
Bumbaca Gorizia 21.04.2018 Rievocazione in Castello © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 21.04.2018 Rievocazione in Castello © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

Conti, dame e cavalieri rianimano il castello di Gorizia. Quasi 7mila persone hanno affollato il castello e il suo borgo nel weekend dedicato alla rievocazione storica “Al cospetto dei Conti di Gorizia” , un vero e proprio tuffo nella storia, usanze e abitudini del XIV secolo, insieme a nobili e giullari, cavalieri e fanti, dame e giocolieri, che hanno incantato grandi e piccini con epiche battaglie, giochi da lasciare il pubblico senza fiato e, soprattutto per i bimbi, la preziosissima occasione di vedere da vicino le fedelissime riproduzioni di elmi, armi, armature, abiti e altri oggetti d’uso comune nel trecento, potendo toccare con mano ciò che altrimenti resterebbe limitato a documentari e libri di storia. In tutto, il weekend ha visto la partecipazione di quasi centocinquanta rievocatori specializzati nella storia del trecento, arrivati da Cividale, Ferrara, Milano, Mantova, Parma, Imola e Torino, oltre ai padroni di casa del gruppo della Principesca Contea di Gorizia, che hanno curato la logistica dei campi e delle battaglie. «Abbiamo fatto rivivere per tre giorni questo magnifico castello – il commento di Filippo Formentini, portavoce degli organizzatori – anzi, a guardare bene il risultato che abbiamo raggiunto posso dire senza alcun timore che in questo weekend tutto il borgo ha ripreso vita. E ce ne siamo resi conto già mercoledì, nel momento in cui sono arrivati i primi rievocatori e hanno iniziato a montare gli accampamenti. Alcuni di loro hanno dormito qui per quattro notti, riportando tutto il borgo indietro di quasi sette secoli». Entusiasti i tanti rievocatori che per la prima volta si sono ritrovati al cospetto del maniero, al quale non hanno risparmiato apprezzamenti. «Il castello – il pensiero di Formentini – dovrebbe essere il museo di se stesso. Sarebbe splendido se diventasse una sorta di museo vivo del medioevo, una cornice naturale per una serie di eventi che siano in tutto e per tutto coerenti con la sua storia e quella della città». Tantissime le famiglie salite in castello con i propri bambini, rimasti incantati da armi e abiti. «Il nostro primo obiettivo è quello didattico – ha rimarcato Formentini – in questi tre giorni siamo qui per far riscoprire alle persone come si viveva, cosa si mangiava e come si combatteva nella Gorizia di fine trecento. Lavorando con questo spirito, non possiamo che essere entusiasti di vedere in castello così tanti bambini». Il momento preferito dal pubblico? «Senza dubbio le due grandi battaglie di sabato e domenica – spiega ancora – durante le quali, sono sincero, non abbiamo risparmiato nessun colpo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo