Folla di turisti, chiusi i gazebo del Comune

Centinaia di turisti a caccia di consigli e indicazioni. E gli info-point del Comune desolatamente chiusi. Degli studenti ingaggiati per le tre postazioni in piazza della Borsa, accanto alla Sala Tripcovich e a San Giusto, nessuna traccia. Gli stand sono aperti nei week-end, e lo sono stati anche il 14 e 15 agosto. Ma ieri, niente. Sebbene questo sia il fine-settimana “lungo” in cui più massiccio è l’arrivo di italiani e stranieri che stanno affollando la città, accanto ai tanti triestini rimasti. Ma per avere informazioni, almeno fino a domani, occorre arrangiarsi. Eppure, solo nello scorso weekend al gazebo di piazza della Borsa si sono rivolte quasi mille persone.
«Purtroppo non ci sono le risorse economiche per ampliare il servizio – ammette il sindaco Roberto Cosolini – ma visto l’inaspettato successo dell’iniziativa, il prossimo lunedì, nella riunione di giunta, vedremo se sarà possibile apportare qualche modifica alle date di apertura previste da qui alla Barcolana». Ma il flusso turistico a quel punto, è prevedibile, non sarà più così massiccio.
A rilevare ieri il caso anche il presidente provinciale della Fipe (la Federazione dei pubblici esercizi) Bruno Vesnaver che ha indirizzato una lettera al sindaco e all’assessore comunale al Turismo, Fabio Omero. «Ho personalmente incontrato nell’arco di mezz’ora – scrive Vesnaver - alcune decine di turisti che hanno tentato di ottenere informazioni agli info-point, trovandoli però chiusi e senza l’indicazione di un recapito alternativo. Credo che un tanto non giovi all’immagine turistica che tutti auspichiamo questa città assuma sempre di più».
Il recapito alternativo cui fa riferimento il presidente Fipe è appunto l’Infopoint Turismo Fvg gestito dalla Regione e aperto in questo periodo in via dell’Orologio 1 ogni giorno dalle 9 alle 19.
I punti di informazione turistica del Comune invece sono previsti fino alla settimana della Barcolana, ma come si diceva non in modo continuato. «Si tratta di un’iniziativa sperimentale – evidenzia Cosolini – le risorse che abbiamo destinato erano prudenziali. Ma visto l’esito positivo e l’efficacia della proposta, il prossimo anno almeno a luglio e agosto questa forma diffusa sul territorio di punti di informazione andrà inevitabilmente rafforzata».
I tre info-point del Comune prevedono l’impiego di 25 studenti universitari con il sistema dei voucher per prestazioni di lavoro occasionale. Compenso: 10 euro all’ora. «Nelle selezioni e nei contratti di lavoro attivati con questi ragazzi abbiamo specificato anche le date del loro impegno – precisa il sindaco – probabilmente è difficile modificare i parametri del rapporto in corso d’opera».
«Cerco indicazioni sulle linee dei bus e sui parcheggi – spiega Dogaday Kilin, arrivato da Augsburg (Germania) e in attesa ieri alle 13 fuori dal gazebo di piazza della Borsa – speravo si fossero assentati per la pausa pranzo. Ma dopo oltre un’ora ho capito che non aprirà». In attesa di informazioni anche Zoran Adamovic, un giovane serbo di Novi Sad: «Meno male che parlo un po’ di italiano, mi sono arrangiato con qualche passante. Se un info-point turistico non è aperto in queste giornate è meglio non attivarlo del tutto».
Intanto, all’ufficio turistico di piazza Unità cofermano l’alta affluenza: «L’arrivo di turisti in questi giorni è triplicato rispetto alle precedenti settimane – riferiscono le impiegate della Turismo Fvg agli sportelli, peraltro non molto visibili dalla piazza - noi stiamo dando il massimo e non vorremmo che si dicesse che a Trieste manca un adeguato servizio di informazione turistica. Anche le guide turistiche ci hanno segnalato che in piazza della Borsa c’erano decine di persone disorientate davanti al gazebo chiuso del Comune. Sono state le stesse guide, o normali cittadini, a dirottare i visitatori da noi».
«Farò sistemare quanto prima – assicurava ieri in tarda mattinata Cosolini - un cartello sugli info-point del Comune che nelle giornate di chiusura indirizzi i turisti agli uffici di via dell’Orologio». Per sostenere il turismo, il Comune punta a trasformare entro Natale in punto informativo l’ex sede Aiat al pianterreno del Municipio.
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