Forte Musil in concessione In piazza l’ira dei polesani

POLA. La pittoresca penisola di Musil ex area militare, verrà data in concessione per la durata di 99 anni, tramite invito pubblico al miglior offerente. Lo ha deciso il Consiglio municipale con 13 voti a favore, quelli della Dieta democratica istriana, 8 contrari e nessun astenuto. Per la precisione l'area di 170 ettari che rappresenta un quinto del territorio cittadino passerà nelle mani del capitale privato e nuovamente i polesani vi saranno tenuti alla larga: prima a comandare c'era l'Armata popolare jugoslava, successivamente le forze armate croate e prossimamente qualche grossa compagnia o società probabilmente straniera che intende sfruttare Musil a fini di guadagno.
Secondo il progetto già approvato qui verranno costruiti alberghi e appartamenti turistici a 4 e 5 stelle per complessivi 2.300 posti letto, un centro nautico, il museo del mare e un campo di golf a 18 buche su una settantina di ettari il che comporterà lo sfoltimento di buona parte dell'area boschiva. In aula i consiglieri dell'opposizione hanno votato contro, però non avevano i numeri per fermare il progetto. Prima dell'inizio dei lavori, sotto il Palazzo municipale si è svolto un comizio di protesta contro il progetto, promosso dall'associazione “Amo Pola” i cui attivisti hanno lanciato pesanti slogan contro l'amministrazione del sindaco dietino Boris Mileti„. Far passare questo punto in piena estate quando l'attenzione della gente è ai livelli minimi si è spinta a dire Dusica Radoj›i„ dell'associazione “Istria verde”, è un atto di tradimento. Durante il comizio è stato ribadito che la popolazione è contro la privatizzazione di Musil, come dimostrano i vari sondaggi e le proteste di massa in occasione del dibattito pubblico sul piano regolatore approvato un anno fa tra mille contestazioni.
I cittadini vengono sistematicamente esclusi da qualsiasi decisione sul futuro di Musil è stato aggiunto, e ciò la dice lunga sulla decantata democrazia. Come i contestatori e gli ambientalisti vedono il futuro di Musil? Un'area destinata alle passeggiate, al tempo libero e allo svago dei polesani, con la cementificazione ridotta al minimo indispensabile.
Il sindaco Mileti„ però ribadisce dicendo che grazie al progetto verranno creati nuovi posti di lavoro e che in ogni caso Musil sarà completamente aperto alla cittadinanza. Francamente è però difficile immaginare che sul campo di golf potremo vedere bambini e adulti scorazzare, pedalare o giocare a pallone. Anche il ministro del Turismo Darko Lorencin appoggia il progetto tirando in ballo un'altra motivazione: sarebbe troppo oneroso per la città provvedere alla manutenzione e pulizia di altri 170 ettari di area senza un tornaconto economico. Da dire che anche il governo croato appoggia il progetto di sfruttamento turistico di Musil. (p.r.)
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