Frigoriferi, lavastoviglie e due climatizzatori dell’ex scuola in vendita
Laura Blasich / SAN CANZIAN
Ci riprova il Comune di San Canzian a fare un po' di cassa con le attrezzature della mensa scolastica e degli arredi contenuti nell'ex elementare di via Verzegnassi, la cui demolizione è in programma a fine mese così da liberare l'area, rendendola disponibile alla costruzione del "condominio cortile sociale". Dopo che l'asta indetta dall'ente locale ha visto l'aggiudicazione di 7 lotti, quelli più interessanti, il Comune ha deciso di ricorrere allo strumento della trattativa privata, lasciando quindi totale libertà sull'ammontare dell'offerta. A vincere sarà comunque chi presenterà, a mano o tramite la Posta elettronica certificata del Comune entro venerdì prossimo, quella più elevata. A disposizione ci sono ancora un frigorifero professionale in inox, ma non in funzione per mancanza della ricarica di gas e una base in inox con mobile sottostante, utilizzata fino all'inizio dell'anno, quando la cucina per le scuole è stata trasferita nel Centro Argo di San Canzian, come sono stati impiegati fino a gennaio anche un pelapatate professionale, una lavastoviglie Zanussi in inox, una cappa sempre in acciaio con motore esterno. In vendita ci sono anche due climatizzato Artel con unità esterna e un climatizzatore Lg con unità esterna e poi, ancora, giochi per bambini, seggiolini, tavoli, esagonali e rettangolari, mobili portabiti e scarpiere. Con la cessione dei primi sette lotti il Comune di San Canzian ha incassato in totale 819 euro, trovando tra gli acquirenti anche il Begliano San Canzian Calcio, che si è portato a casa dei fuochi professionali per 300 euro, e una serie di privati che, di fatto, hanno dimostrato interesse per altre attrezzature da cucina, oltre a un climatizzatore Samsung. Anche gli eventuali nuovi acquirenti dovranno occuparsi di portare via i beni dall'edificio di via Verzegnassi, che, stando agli ultimi aggiustamenti del cronoprogramma, inizierà a essere abbattuta nel giro di un paio di settimane per lasciare posto a sette abitazioni di edilizia pubblica per anziani autosufficienti e una sala per l'aggregazione ed eventi aperti al pubblico. —
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