Fuga verso Trieste sull’auto rubata Presi dopo un inseguimento da film

Tutto è iniziato con un semplice controllo oltre confine a Kubed (Covedo), villaggio di neanche 200 persone nel comune di Capodistria. Ma i due algerini – bloccati poi su territorio triestino, grazie all’aiuto delle forze dell’ordine italiane – non hanno rispettato lo stop della polizia slovena.
È incominciato così un pazzo inseguimento, dalle stradine del paesino, terminato poi alla fine della rampa che collega la Strada statale 202 a via Baiamonti, dove li attendevano gli agenti italiani. Sono stati tratti così in arresto, sotto gli occhi dei passanti, due uomini di origine nordafricana, irregolari, che viaggiavano a bordo di una Peugeot 206: l’auto è risultata poi rubata.
Questa volta lo sconfinamento della polizia, come previsto dagli accordi bilaterali tra Italia e Slovenia, non sarebbe avvenuto però come altre volte per un caso di immigrazione clandestina. Sono stati gli agenti della polizia slovena i primi a intercettare, appunto all’altezza di Covedo, la coppia di malviventi. Hanno fatto segno di accostare, ma i due non hanno rispettato l’alt. Hanno proseguito invece come nulla fosse, accelerando immediatamente e cercando quindi di fuggire.
La polizia li ha seguiti subito a ruota. È incominciata una corsa contro il tempo, proseguita fino in territorio triestino. Come spesso capita in questi casi, la polizia slovena aveva nel frattempo allertato i colleghi italiani, che sono prontamente intervenuti in via Baiamonti, bloccando la vettura.
Quattro i mezzi della polizia italiana presenti sul posto assieme ai quali è arrivata anche un’auto della polizia locale. Il traffico veicolare per la prima mezz’ora è rimasto congestionato, ma poco dopo la viabilità è stata ripristinata.
Pochi i dettagli emersi (da parte degli inquirenti c’è il massimo riserbo): si è scoperto in seguito che la Peugeot 206 era stata rubata. All’interno, però, non sarebbe stato trovato nulla di illecito come droga o armi.
Il caso ricorda un altro episodio avvenuto nel maggio dello scorso anno, nello stessa zona della città in cui ha avuto epilogo la fuga di ieri. Nel 2018 l’inseguimento della polizia slovena si era concluso con uno schianto tra auto. Gli agenti di Lubiana si erano lanciati in una corsa fulminea per fermare sei presunti trafficanti kosovari che avevano forzato un posto di blocco. L’arresto era avvenuto sotto gli occhi di tutti, con pistole puntate contro i malviventi distesi a terra come in un vero e proprio film. —
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