Venerdì 17 luglio l’ultimo saluto all’assessore Giorgio Rossi: la camera ardente in Municipio, poi i funerali a San Giusto

Dalle 9 alle 11.15 la camera ardente sarà allestita nell’Aula del Municipio, alle 12 la cerimonia in cattedrale con messa officiata da don Malnati poi l’ultimo viaggio dell’assessore alla Cultura verso il cimitero di Opicina

Francesco Codagnone
Giorgio Rossi in Municipio fotografato da Massimo Silvano
Giorgio Rossi in Municipio fotografato da Massimo Silvano

Tra i banchi di quell’aula è stato per oltre vent’anni un protagonista della vita pubblica e politica di Trieste, come in questi giorni lo ricordano – senza distinzioni – esponenti dei partiti locali e nazionali, sindacati, associazioni culturali e sportive, la comunità di esuli cui rivendicava l’appartenenza. I cittadini che l’hanno conosciuto e apprezzato.

Giorgio Rossi sarà salutato dalla sua città e dai suoi cari nella mattinata di venerdì 17 luglio. La camera ardente dell’assessore alla Cultura e al Turismo scomparso sabato sarà allestita nella sala del Consiglio comunale, su espresso desiderio del sindaco e amico di sempre Roberto Dipiazza e d’intesa con la famiglia.

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Giorgio Rossi fotografato da Massimo Silvano

Tra le ultime volte che quell’aula ha ospitato un tale rito si ricordano, in anni recenti, gli addii al pianista Lelio Luttazzi, allo storico esponente del Pci Antonino Cuffaro e a Roberto Damiani, vicesindaco della giunta Illy e assessore alla Cultura, proprio come Rossi.

I triestini e le autorità che desidereranno rendere omaggio alla sua figura, un vero e proprio pilastro dell’amministrazione cittadina, potranno recarsi nel Palazzo del Municipio tra le 9 e le 11.15 del mattino. In aula saranno presenti il Gonfalone della città di Trieste e gli agenti della Polizia locale in alta uniforme.

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Chiusa la camera ardente, il feretro verrà scortato da piazza Unità su fino al colle di San Giusto, in cattedrale, per l’ultimo addio. I funerali avranno inizio alle 12: per l’occasione, la messa sarà celebrata da don Ettore Malnati. Al termine della funzione religiosa, l’assessore compirà il suo ultimo viaggio verso il cimitero di Opicina, dove Giorgio Rossi troverà per sempre riposo.

Il Municipio, i suoi dipendenti e le istituzioni intanto si chiudono in un rispettoso silenzio. Tutte le conferenze stampa di questa settimana, incluse quelle già fissate per oggi, sono state annullate e verranno riprogrammate in seguito; le sole comunicazioni saranno quelle di servizio ai cittadini, di eventuali emergenze o crisi. A partire dai funerali di venerdì, e fino alla fine della settimana, i canali social istituzionali saranno listati a lutto.

 

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L'assessore Giorgio Rossi con il sindaco Roberto Dipiazza (foto Andrea Lasorte)

Le attività di comunicazione e politiche riprenderanno lunedì, data in cui – a seconda delle valutazioni dei capigruppo – dovrebbe tenersi la prossima seduta del Consiglio comunale. La prima dopo che quell’aula ospiterà la camera ardente.

La prima, soprattutto, senza l’assessore alla Cultura, cui verrà dedicato un momento di omaggio da parte del sindaco Dipiazza e del presidente dell’Aula Francesco Panteca, esponente di quella Lista Dipiazza che vedeva proprio in Rossi una colonna portante. Il pensiero di tutti i consiglieri, alleati o – solo politicamente – avversari sarà rivolta a lui, e a quel banco stranamente vuoto dopo oltre vent’anni di servizio.

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