Caso Resinovich: una gran folla per l’ultimo saluto a Claudio Sterpin
Centinaia di persone nella cappella di via Costalunga a Trieste per dare l'ultimo saluto all'ex maratoneta. Presente anche il sindaco, Roberto Dipiazza, che è rimasto per alcuni minuti

Folla di amici e conoscenti, soprattutto legati al mondo dell'atletica triestina hanno reso omaggio al feretro di Claudio Sterpin, morto pochi giorni fa, nella camera ardente allestita al cimitero cittadino di Sant'Anna, che si è chiusa alle 12 per consentire la celebrazione dei funerali.
Tra le persone che hanno voluto portare un ultimo saluto c'è anche il sindaco, Roberto Dipiazza, che è rimasto per alcuni minuti.

Accanto al feretro di Sterpin, dove è stata posta una foto di lui con il cappello da bersagliere, c’erano le due figlie, Cristina e Manuela.
Sterpin era molto noto a Trieste per la lunga carriera nel mondo sportivo, prima ancora che il suo nome rimbalzasse a livello nazionale per la vicenda legata a Liliana Resinovich, la donna scomparsa il 14 dicembre 2021 e poi ritrovata morta tre settimane più tardi.
Era stato lui a sentirla l' ultima volta al telefono. A legarli un tempo, da giovani, c'era stato una vicenda sentimentale, che Sterpin raccontava fosse ricominciata negli ultimi anni e che avrebbe dovuto portare a una convivenza.
Legame sentimentale che il marito di Liliana, Sebastiano Visintin ha sempre negato. Oggi Visintin non si è presentato ai funerali come aveva annunciato avrebbe fatto qualche giorno fa, salvo poi ripensarci.
Presenti anche le sezioni dei Bersaglieri di Trieste, Gorizia e Monfalcone con il proprio labaro. È previsto il picchetto d'onore.
L’omelia
"Ora insegna a correre anche a quelli lassù". Con queste parole il diacono Pierino Valent ha terminato l'omelia funebre dell'ex maratoneta Claudio Sterpin. Prima della fine della cerimonia, dopo il suono del Silenzio, stata letta la preghiera del Bersagliere.
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