Raid nei locali e circoli nautici a Trieste: raffica di furti in una notte
Sono quattro le realtà colpite tra piazza Hortis e Pontile Istria. Misero il bottino a fronte di danni di un certo rilievo

Locali e circoli nautici tornano nel mirino dei ladri. Sono quattro le realtà colpite tra piazza Hortis e Pontile Istria. Il quadrante è stato teatro di un raid notturno, nella notte tra martedì e mercoledì, quando alcuni furti sono andati a segno, come nella sede della Società Triestina Canottieri Adria e della Sgt Nautica, mentre altri si sono conclusi con un buco nell’acqua, come al buffet Siora Rosa e alla Società Triestina della Vela. Un bottino misero, a fronte di danni di un certo rilievo, soprattutto agli infissi. Il ladro (pare infatti si tratti di un autore solitario) ha trafugato gli spiccioli custoditi in una cassettina dalla sede dei canottieri Adria e alcolici dal circolo Sgt.
Non è riuscito invece a mandare in frantumi le finestre antisfondamento del buffet Siora Rosa. Qui il malvivente ha tentato per ben tre volte di aprire una breccia, puntando a forzare una porta finestra e due finestre. In un caso, visto che i calci non bastavano, si è servito di un utensile acuminato (forse un punteruolo) a giudicare dai danni al vetro. Nell’operazione si è anche ferito: sulla lastra infatti sono ancora ben visibili alcune piccole macchie di sangue. Sul vetro accanto, si vedono invece in controluce le impronte delle suole delle scarpe. Tutti questi elementi, così come i filmati di videosorveglianza, sono ora al vaglio dei carabinieri. «L’idea che mi sono fatto è che ad agire sia stato un balordo, non un professionista del crimine – osserva Paolo Crosilla, responsabile del locale –. È la prima volta che ci capita in due anni e mezzo. In questi casi i danni superano sempre il bottino: ora dobbiamo sostituire i vetri».
La pensano così anche al Pontile Istria. «Ci hanno rubato la cassetta in cui tenevamo i soldi dei caffè», dicono dal circolo canottieri Adria. La vicina sede della Sgt ha subìto danni maggiori, a fronte di una refurtiva risibile. «Bottiglie di vino e di gin, anche già aperte, e qualche lattina di birra. Soldi no perché non ne teniamo – racconta un socio –. Il ladro è entrato da una finestra e ha spaccato una porta interna. Le modalità e la scelta del bersaglio ci fanno pensare all’azione di un disperato, magari neanche tanto lucido».
Anche la Triestina della Vela è entrata nel radar della scorribanda. «Sono state forzate le porte di due magazzini», riferiscono dal circolo – ma a quanto ci risulta non è stato asportato nulla di valore». In compenso il ladro ha lasciato tracce di sé: chi ha visionato le immagini parla di un uomo incappucciato. Un indizio da mettere a sistema con gli altri elementi raccolti: le gocce di sangue, le impronte sulle finestre e i frame delle altre telecamere presenti nella zona.
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