Futuro dell’ospedale: in consiglio prime crepe nel fronte anti chiusura
Quasi quattro ore di dibattito. Fermezza delle argomentazioni, ma toni pacati e corretti, per quanto accalorati. Comprensione delle reciproche posizioni, unanime condanna delle decisioni prese dalla Regione. Tutto questo non è però bastato per arrivare a una posizione unanime su ospedale e punto nascita.
E così, al termine del dibattito, i consiglieri hanno votato ciascuno la mozione proposta dalla propria parte. Aldilà dei numeri, che naturalmente hanno visto prevalere la maggioranza, il dato è quello di un consiglio comunale che non marcia più compatto e vorrebbe strategie diverse nella difesa dell’ospedale.
A parlare per l’opposizione Federico Cressati che ha rimarcato non essere l’intento della mozione della minoranza quello di arrivare a una rottura, ma il tentativo di indicare un’altra strada: «Abbiamo combattuto assieme per il punto nascita con la forza dei numeri, ma la decisione della Regione ci ha visto soccombenti. Ora crediamo sia il momento di cambiare passo e di combattere lancia in resta per il futuro dell’ospedale, per dare contenuti a quel contenitore... Sarà una strada facile? No, ma crediamo che questa possa essere la via».
Silvia Savi si è fatta portavoce della maggioranza: «Non è questo il momento di abbassare l’asticella, ma di alzarla. Noi temiamo che togliendo il punto nascita s’inizi un percorso che metterà in crisi la rete sanitaria dell’intera Bassa e che sia Palmanova che Latisana diventino col tempo poliambulatori ed rsa, perdendo il ruolo di punti di riferimento per la sanità. Parlate di potenziamento dell’ospedale, ma quanto contenuto nell’emendamento alla legge omnibus è sufficiente? Non credo».
A ruota altri contributi. Tosto ha invitato a battersi in sede di programmazione; Dose si è soffermata sull’importanza delle funzioni a servizio della popolazione anziana. Sul fronte della maggioranza, Tellini ha ribadito il dovere di portare avanti la battaglia per bambini e gestanti, Danielis ha rimarcato come al punto nascita siano collegate altre funzioni. Luca Marzucchi per la minoranza ha avuto dure parole contro la scelta della Regione e il metodo utilizzato, “ma una decisione è stata presa e qualcuno si è compromesso parlando di super ospedale, teniamogli il pungolo puntato... Possiamo fare i martiri e gli eroi per il punto nascita o guardare avanti».
«Mi batterò per il futuro dell’ospedale. Se tu dovessi vincere la battaglia del punto nascita – ha detto Di Piazza al sindaco – chapeau, ma se per questo dovessi perdere altro, allora dico no». Il primo cittadino Francesco Martines si è detto sereno nell’affrontare la vicenda «perché ho la coscienza a posto. Ho sempre fatto valere la forza dei numeri e delle professionalità. Contro la decisione presa devo lottare perché non va nella direzione della sicurezza e non rispetta quanto prevedono la legge e l’accordo Stato Regione. È una battaglia per la sicurezza e la legalità… La Regione fermi quest’accelerazione per la riapertura di Latisana, perché è rischiosa per la sicurezza». Sono rimasti solo suggerimenti quelli di Cacciapuoti e Piani (dall’una e dall’altra parte) di tentare di convergere su una posizione unanime. —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








