Fvg, armi ai vigili, 900 mila euro per Trieste

TRIESTE Nuove armi e divise, sistemi urbani di videosorveglianza, lettori di targhe e autovelox. Sono alcune delle dotazioni che potranno essere acquistate dalla Polizia locale di Trieste e di Gorizia grazie al finanziamento regionale che distribuisce ai due Comuni rispettivamente 870 mila e 240 mila euro, cui si aggiungono le risorse destinate ad altri dieci municipi e quattro Uti dotati di un corpo di polizia locale, per un totale di 4 milioni.
I Comuni che non hanno avuto accesso a questo primo riparto potranno beneficiare del prossimo fondo sicurezza che dispone di altri 3,5 milioni.
La giunta ha provveduto intanto alla suddivisione dei fondi del pacchetto sicurezza destinati al potenziamento della polizia locale. Le risorse comprendono tre milioni per varie tipologie di investimento: dalla videosorveglianza all’armamento, dalla miglioria di sedi e sale operative a nuove dotazioni tecniche, passando per l’acquisto di veicoli e il potenziamento di mezzi telefonici e informatici. Altri 900 mila euro sosterranno la spesa corrente per opere di manutenzione, acquisto di divise e munizioni, equipaggiamento e formazione di volontari della sicurezza.
Nel corso della seduta del venerdì, l’esecutivo ha autorizzato inoltre la stipula del previsto contratto di mutuo da 146 milioni con la Cassa depositi e prestiti. L’indebitamento vale circa metà di quanto stabilito nell’ultima manovra di bilancio e per quanto riguarda la quota erogata da Cdp si tratta di andare a coprire investimenti per 37,5 milioni nel 2019, 81,3 nel 2020 e 27,2 nel 2021 con ricadute in tutti i principali settori di attività della Regione. Ad ogni singola erogazione corrisponderà uno specifico piano di ammortamento che potrà essere regolato, a scelta dell’ente, in tasso fisso o variabile. Nel dettaglio i 146 milioni saranno così ripartiti: Infrastrutture e territorio (68 milioni), Attività produttive (23,2), Autonomie locali, sicurezza e immigrazione (4,7), Cultura e sport (31,4), Risorse agroalimentari (9,7), Finanze e patrimonio (1,6), Ambiente ed energia (600 mila), Salute e politiche sociali (6,6).
L’iter del provvedimento parte dalla legge di stabilità 2019, con cui il presidente Massimiliano Fedriga ha aperto al ricorso al mercato finanziario mediante mutui per una cifra massima di 319 milioni di euro nel triennio 2019-2021. Di questa somma, la giunta ha già autorizzato nel corso di quest’anno un finanziamento di 48 milioni liberato dagli impegni di spesa riguardanti l’abortito progetto per Pramollo. Per i restanti 271 milioni, l’esecutivo ha previsto un mutuo di 125 milioni con la Banca europea per gli investimenti e quello autorizzato ieri di 146 milioni con Cdp. —
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