Il Fvg nei migliori ristoranti del Centroamerica, grazie al caffè e al guru dell’enogastronomia
L’imprenditore-influencer messicano Marco Beteta, con oltre 3 milioni di follower sui suoi canali social, ha visitato in questi giorni la regione promuovendo le bellezze di Trieste, dell’Isontino e del Collio dopo la recente collaborazione siglata con Torrefazione Goriziana: «Portiamo la qualità di questi territori dall’altra parte dell’Oceano»

Una tazzina di caffè porterà le bellezze dell’Isontino e di Trieste nelle case di milioni di messicani. Merito dell’intesa sorta fra Marco Beteta, l’esperto di food e lifestyle più seguito del Centroamerica – 3 milioni di follower e oltre 16mila ristoranti recensiti sui suoi social– e l’azienda Torrefazione Goriziana. L’imprenditore-influencer messicano ha visitato in questi giorni la Venezia Giulia con i suoi videomaker per costruire lo storytelling del lancio, previsto per l’estate, di una linea in 4 varianti di miscele premium nata dalla collaborazione tra i due brand: Alma Mexicana, Tradición Italiana.

Il prodotto approderà sugli scaffali di City Market, catena di negozi alimentari gourmet tra le più prestigiose del Paese centramericano. A fare da ponte, Marco Ustulin, gradiscano, già general manager di Lavazza Messico, che ha intuito la compatibilità tra Liberty Coffee, il brand di Beteta, e la Torrefazione Goriziana di Mitja Rogelja – fondata nel 1967, esportatrice in 38 paesi. «La scommessa è forte: portare per la prima volta in Messico un caffè che unisca la valida tradizione messicana alla rinomata qualità italiana grazie al nostro know-how», racconta Rogelja. «E la soddisfazione di portare il Made in Italy e far conoscere la nostra Gorizia dall’altra parte dell’Oceano».
Beteta, alloggiato all’hotel Trieste di Gradisca, racconterà al suo vasto pubblico e col suo stile inconfondibile luoghi come via Rastello e il Castello di Gorizia, i caffè storici e il porto di Trieste, il Collio. «Qui in pochi minuti si passa dalle colline al mare: una varietà e tranquillità che nelle metropoli non ci si può nemmeno immaginare», ha detto.
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